Libertà partecipate

L’operato della rete consortile “Sale della Terra” si inserisce all’interno di una lunga storia di impegno sociale che si propone di accogliere, integrare, ospitare, generare valore per il territorio. La missione è quella di comprendere e contemplare finalità solidaristiche, di promozione e animazione delle comunità locali con una particolare attenzione al mondo carcerario.

Nella realtà gestita dalla rete “Sale della Terra” afferiscono e lavorano persone fragili, migranti ed anche soggetti  in esecuzione penale esterna  o sottoposti a sanzioni di comunità, detenuti ed ex detenuti.

Il trattamento carcerario e l’inclusione sociale, grazie ai buoni propositi promossi dalla “Piattaforma Libertà Partecipate” a partire dall’anno  2012, trovano espressione in una scelta progettuale che intende sperimentare percorsi penali condivisi dalla società civile e promuovere, in tal senso, l’incontro tra reo e società, al fine di non correre il rischio che il giudizio penale diventi pregiudizio sociale incancellabile.

In linea con quanto sancito dall’ Ordinamento Penitenziario (L.n. 354 e modifiche; art. 1, art. 15),  Libertà Partecipate partecipa in questo modo alla rivoluzione del sistema dell’esecuzione penale, promuovendo la funzione rieducativa della pena e la risocializzazione del detenuto, o meglio l’ auto-risocializzazione che miri all’attivazione di un percorso interno verso la rieducazione.

La spinta propulsiva della Piattaforma  tende ad  inserirsi nell’operato strategico di rafforzamento delle azioni di coordinamento tra gli Istituti penitenziari e gli Uffici EPE (Esecuzione Penale Esterna), favorendo  la realizzazione di un sistema di “accoglienza globale”, percorsi di inclusione sociale e di re-inserimento lavorativo,  la definizione  di modi in cui, approcci integrati e multidisciplinari, possono contribuire al processo di “liberazione del reo” e dunque alla delicata fase post detentiva.

La proposta vuole offrire una risposta concreta alle preoccupazioni espresse dai detenuti che, seppur beneficiano di una “finestra sulla libertà” grazie a più ampie misure alternative all’esecuzione penale, restano comunque “prigionieri” del proprio destino, perché privi di una rete esterna accogliente e sicura, familiare o sociale che sia.

La good practice intrapresa registra risultati entusiasmanti tale da favorire ogni anno il  rilancio di  una serie di interventi riabilitativi efficaci: attraverso la strategia di intervento del case management,  assistiamo all’ attivazione di prese in carico integrate di accoglienza e reinserimento del reo nel contesto sociale, nonché di riconciliazione e mediazione penale direttamente su territorio  attraverso un’azione di sostegno al superamento degli ostacoli burocratici e di accesso alle misure alternative.

Oltre a creare opportunità di integrazione socio-lavorativa, la rete “Sale della Terra” è dalla parte del detenuto offrendogli anche un’accoglienza in caso di fruizione di permessi premio presso il Dormitorio Caritas “San Vincenzo de Paoli” secondo  normative di partenariato vigenti e  disciplinati, nei modi e nei tempi, dalle disposizioni del  Magistrato di competenza.

La rete di partenariato promossa dalla Piattaforma LP rappresenta e si conferma essere negli anni una concreta chance anche di prevenzione del rischio di potenziamento di circuiti  devianti (recidiva), dimostrando nel tempo ottima capacità inclusiva e di inserimento concreto nel circuito lavorativo (contratti di lavoro).

Nel 2022 all’interno della piattaforma si è svolto il progetto “Buono e Giusto. Agricoltura e logistica per l’inclusione sociale 2022”, realizzato dalla Cooperativa Sociale “Il Melograno” e finanziato dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità – Ufficio Distrettuale di esecuzione penale esterna di Salerno, nato con l’intento di dare una possibilità di inclusione sociale e lavorativa a persone in esecuzione penale esterna, o sottoposte a sanzioni di comunità, nel campo dell’agricoltura avviando anche una nuova esperienza di logistica per i servizi dell’e-commerce.

Sono stati 8 i beneficiari del progetto, uomini e donne di età diverse, da giovani a meno giovani, e storie personali diverse, che hanno usufruito di un tirocinio formativo della durata di mesi 7.

 

Ente gestore: "Il Melograno" Cooperativa Sociale

Responsabile: Maria Carbone

Via Giovanni della Casa, 19 – Benevento

3667102516

libertapartecipate@consorziosaledellaterra.it

libertapartecipatesdt@pec.it

 

Organigramma interno

  • Responsabile: Maria Carbone - Coordinatrice area penale del Consorzio Sale della Terra; referente per i rapporti Istituzionali (Ufficio Esecuzione penale esterna, Casa Circondariale, Comune, Enti territoriali coinvolti)

Liberati sprotello CUAV

CUAV Liberati

Centro per Uomini Autori di Violenza - Luogo di Intervento per il Benessere, l’Educazione e la Responsabilità. Il C.U.A.V. L.I.B.E.R.A.T.I. nasce dall’esperienza dello Sportello Liberati, attivato nel maggio 2024 sulla base della convenzione sottoscritta dal Presidente del Tribunale di Benevento, dal Direttore dell’U.E.P.E. di Benevento e dal Consorzio Sale della Terra. La convenzione è finalizzata allo svolgimento di percorsi di recupero destinati agli autori di violenza domestica, sessuale e di genere, nonché di condotte violente commesse nei confronti di minori. Il Centro intende offrire uno spazio qualificato di ascolto, valutazione e responsabilizzazione, contribuendo alla prevenzione della violenza e alla riduzione del rischio di reiterazione.