Coordinamento mediatori SAI

Il coordinamento dei mediatori culturali ha preso ufficialmente forma ad aprile del 2021, spinto dall'esigenza di Musah Awudu, coordinatore dei mediatori culturali, e del presidente Angelo Moretti, di sistematizzare le innovazioni metodologiche introdotte nel tempo.

Quello che era iniziato con un piccolo gruppo di otto mediatori è oggi un ufficio strutturato che gestisce oltre venti professionisti interni, supportati da interpreti esterni per coprire diverse aree linguistiche nei progetti circa 40 progetti SAI distribuiti tra Sicilia, Calabria, Puglia e Campania, gestiti dalla rete Sale della Terra.

L’area dedicata alla mediazione svolge un duplice ruolo: da un lato garantisce il supporto e l’organizzazione tecnica per i progetti — intervenendo, ad esempio, per reperire lingue particolari o valutare interventi specifici — e dall’altro investe con forza sulla formazione.

 Quest’ultima attività si realizza attraverso incontri periodici tenuti da Musah, spesso in coordinamento con le altre attività formative del Consorzio Sale della Terra.

Guida pratica. La mediazione linguistico/culturale nei progetti SAI

L’idea della “Guida pratica. La mediazione linguistico/culturale nei progetti SAI” risponde alla volontà di rendere disponibile a livello nazionale questa competenza e, contemporaneamente, di ottimizzare gli strumenti interni alla rete.
Essa funge da nota scritta e linea guida per condividere standard qualitativi minimi anche con i mediatori non stabilmente impegnati nei progetti. Inoltre, lo strumento nasce per riaffermare l'importanza fondamentale del mediatore, un ruolo centrale nelle norme e nelle prassi ma spesso ancora poco diffuso nel suo utilizzo pratico. Per garantire un'applicazione concreta, la guida è stata focalizzata specificamente sul mondo del SAI (Sistema Accoglienza Integrazione), settore in cui il Consorzio è particolarmente attivo.

Il documento si articola in dieci punti chiave che distillano l'esperienza maturata sul campo dal 2014 a oggi, offrendo uno strumento snello e immediato per chi si affaccia alla professione. La guida mira a colmare quel vuoto di "nuance culturale" che spesso manca nei percorsi accademici, concentrandosi sulle prassi operative e sullo scambio di esperienze reali.