“Siete il sale della terra”, si legge in una parabola di Gesù. Siete ciò che dà sapore alla terra, ciò che arricchisce e dà senso alla vita.
Lo si percepisce, lo si osserva, lo si tocca con mano varcando le porte dello store ‘Sale della terra’ di via San Pasquale, il punto vendita dell’omonimo consorzio che, a Benevento, dà voce a quella Rete di economia civile che attraversa tutt’Italia. Quella sapidità, quello spirito di assertività verso la vita e verso l’altro li percepisci nello store sannita da quell’atmosfera di familiarità e positività che ti accoglie all’ingresso, li vedi e tocchi attraverso i prodotti messi in vendita. Prodotti che ‘parlano’ di integrazione, di solidarietà, di coesione e cooperazione sociale. Prodotti che parlano di agricoltura sostenibile, di promozione e amore per il territorio.
Perché in via San Pasquale la salsa, la farina, i ceci e i fagioli, ma anche l’olio, la pasta e il vino, rigorosamente autoctoni, sono il frutto del lavoro di migranti, di persone in difficoltà, di detenuti in riabilitazione, di gente che cerca e merita una seconda possibilità per realizzarsi e ‘sentirsi’ essere umano. E’ così anche per i prodotti dolciari, o ancora per i runners, le bags e i tanti gadget prodotti da mani che hanno conosciuto il disagio, le ingiustizie e le difficoltà della vita. Il ‘Sale della terra’ apre occhi e braccia al territorio, punta sulla qualità dei prodotti del Sannio, sulle potenzialità che ancora può esprimere.
Siamo ben lontani dal ‘negozio’ classicamente inteso. Perché allo store i clienti sono ‘di casa’, il lavoro è di squadra, le verdure profumano di terra e le uova le fanno le galline al mattino.
Lo store ‘Sale della terra’ si defila: non fa parte di quella rete commerciale in cui merce e acquirenti sono ridotti a numeri da incrociare tra di loro. Tutto è selezionato con attenzione e dedizione, i clienti si chiamano per nome e la loro spesa è personalizzata, perché possono anche comprare rivolgendosi (tramite lo staff dello store) direttamente al produttore. Una realtà in continua crescita quella del ‘Sale della terra’ che a breve presenterà dei nuovi vini che affiancheranno il Barbera, il Greco e la Falanghina, e che ha da poco arricchito la sua gamma di prodotti con quattro formati di pasta di grano duro sannita. “Il nostro prodotto è la coesione sociale”, si legge sull’etichetta. E ancora: “Pasta ottenuta dalla coltivazione ecosostenibile di varietà italiane di grano duro pregiate coltivate nel Sannio dal consorzio Sale della terra”. Coesione sociale, coltivazione ecosostenibile, qualità delle materie prime, Sannio: queste le parole chiave di un mondo che, lungi dall’essere un ‘negozio’, è un modo di vivere, essere e pensare.



