Quando ha cominciato, le difficoltà sono state tante e tali che, probabilmente, non pensava che ce l’avrebbe fatta.
Ma poi, con tanto impegno, perseveranza e con l’aiuto degli operatori del Sai di Tricase, Abdoulaye è riuscito a lasciarsi alle spalle il suo passato e a porre le basi per una vita nuova, stabile e dignitosa. Una vita come la voleva, come l’aveva sempre sognata e che, con ogni probabilità, non avrebbe mai avuto.
Era l’inizio di febbraio del 2023 quando il ragazzo, 17 anni, veniva accolto nel progetto per minori stranieri non accompagnati del Sai di Tricase. Originario della Guinea, con un passato pesante alle spalle e un futuro incerto davanti a sé, il giovane ha mostrato sin da subito di avere le idee chiare su cosa volesse fare: nonostante la paura e un iniziale senso di smarrimento, si è rimboccato le maniche, desideroso di integrarsi al più presto e di raggiungere altrettanto celermente l’autonomia e l’indipendenza.
Durante il suo percorso al Sai, Abdoulaye ha frequentato il Cpia di Benevento ottenendo i riconoscimenti A2 e B1 di conoscenza della lingua italiana. Nel mese di giugno, solo 4 mesi dopo il suo arrivo e raggiunta la maggiore età, ha ottenuto il prosieguo amministrativo ed è stato trasferito presso il progetto ordinari del Sai di Tricase. Intanto, ha continuato ad investire sulla sua crescita personale e sulla sua formazione: dopo i passi in avanti fatti sul fronte linguistico, ha cominciato a pensare ad un impiego, ad un lavoro che potesse dargli stabilità economica e gratificazioni e, con il supporto degli operatori del centro di accoglienza, ha avviato un tirocinio extracurricolare presso una ditta di impianti elettrici e pubblica illuminazione a Gagliano.
Di qualche settimana fa, infine, è la sua iscrizione al percorso serale di secondo livello in “Manutenzione servizi energetici” presso l’I.I.S.S. “Don Tonino Bello” di Tricase.
“Nel mio Paese facevo già questo lavoro – ha spiegato il ragazzo – ma qui è stato tutto diverso all’inizio: ho incontrato difficoltà, tante, soprattutto con la lingua e l’adattamento. Pensavo di non farcela, ma oggi posso dire di essere felice del percorso che ho scelto di fare. Sto continuando a imparare e migliorare in un campo che mi appassiona, e questo mi dà tanta speranza per il futuro”.
“Abdoulaye – commenta Lorena Pispero, assistente sociale del Sai di Tricase – si è integrato con successo nel contesto cittadino grazie alla sua determinazione e al suo impegno. Dopo aver completato con ottimi risultati il primo periodo di scuola, ha avviato un tirocinio presso un’azienda locale, dove ha dimostrato serietà e passione per il lavoro. I suoi progetti futuri sono ambiziosi: sogna di proseguire gli studi per specializzarsi e, al contempo, di ottenere un impiego stabile che gli permetta di contribuire attivamente alla comunità. Con il supporto dell’equipe e una forte motivazione personale, Abdoulaye sta costruendo passo dopo passo un futuro solido e ricco di opportunità”.
Un percorso virtuoso quello di Abdoulaye, ‘costretto’, da un giorno all’altro, come tanti suoi connazionali, a fare i conti con un mondo nuovo. Un mondo con la sua lingua e la sua cultura. Un mondo, semplicemente, diverso da quello lasciato entro i confini della Guinea. E lo ha fatto partendo dalla fiducia nell’equipe del Sai, dalla fiducia verso chi lo ha accolto e lo ha guidato passo dopo passo nella sua crescita e maturazione. Ha scelto di investire sul lavoro, sulle sue inclinazioni e passioni, ha scelto di indirizzarle facendole fruttare al meglio.
Ma il lavoro non è stato il solo campo in cui il giovane ha profuso le sue energie: ha portato avanti anche un brillante percorso di integrazione nella comunità di Tricase, un percorso fatto di alti e bassi, di aspettative e speranze, di paure, certo, ma anche di soddisfazioni e gratificazioni. Sì, perché all’inizio le difficoltà non sono mancate ma poi, tra tentativi ed errori, il giovane è riuscito ad inserirsi, a padroneggiare la nostra lingua e a trovare il ‘suo posto’ nella comunità.
In particolare, appassionato di calcio, Abdoulaye gioca nelle giovanili dell’Atletico Tricase, è perfettamente inserito in squadra e va d’accordo con tutti i compagni. Chissà che proprio nel calcio non trovi il coronamento dei suoi sogni.
“Non l’ho seguito per molto tempo – spiega il responsabile tecnico delle giovanili Sandrino De Giuseppe – ma per quello che ho potuto carpire, il ragazzo è molto disciplinato e attento, è un ragazzo tranquillo e sempre sorridente, riesce a stare in gruppo ed è perfettamente integrato in squadra. Da un punto di vista tecnico, è ancora tutto da scoprire, anche se proprio in questi giorni si sta integrando con i più grandi: non è escluso un suo passaggio in prima squadra”.



