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Quei 73 piccoli comuni in cui i migranti sono benvenuti

di Chiara Ludovisi su VITA

La rete dei Piccoli comuni del Welcome conta circa 845 posti Sai di accoglienza attivi. Salvatore Mazzone, sindaco di Pietrelcina: «Chi arriva può contribuire a ringiovanire e riattivare il paese. Le persone accolte oggi fanno parte della comunità e contribuiscono all’economia e alla tradizione del territorio». Carmine Agostinelli, sindaco di San Bartolomeo in Galdo: «L’arrivo dei bambini ha permesso di tenere aperte sezioni scolastiche che rischiavano la chiusura»

Omar Bojang ha 28 anni, parla molto bene l’italiano, vive in questo piccolo paese campano con la moglie e i suoi due figli piccoli, arrivati dal Gambia qualche anno dopo di lui, quando ormai questo paese se lo sentiva suo.

Gioca coe capo cannoniere in una delle squadre di calcio locali e lavora nel settore delle rinnovabili. Qui si sente a casa, dopo aver lasciato la propria, anni fa, al di là del Mediterraneo. In paese conosce tutti e tutti lo conoscono. E l’arrivo dei suoi figli ha contribuito a ringiovanire una comunità sempre più anziana.

Il paese è Pietrelcina, circa 3mila abitanti, in provincia di Benevento. È qui che nacque, il 25 maggio 1887, Francesco Forgione, molto più noto come Padre Pio.

«Un luogo mistico, custode di valori universali: da qui deve partire un nuovo umanesimo, che abbracci e unisca»: così il sindaco, Salvatore Mazzone, spiega perché, nel 2017, ha scelto di aderire a quello che allora si chiamava Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e oggi si chiama Sai (Sistema di accoglienza e integrazione). 

Lo stesso motivo – essere un paese che abbraccia e accoglie non solo chi arriva ma anche chi c’è – per cui Pietrelcina è uno dei 73 comuni che hanno sottoscritto il Manifesto e aderito alla Rete dei Piccoli comuni del Welcome: un modello di sviluppo locale nato nel Sannio da Caritas di Benevento e oggi promosso dalla Rete di economia civile Sale della Terra.

L’idea di fondo è semplice e dice qualcosa di molto diverso rispetto a quello che tanto si sente dire oggi: l’accoglienza delle persone migranti, quando è di qualità e di senso, può servire a riattivare e perfino “ringiovanire” piccoli paesi segnati da spopolamento, invecchiamento e perdita di servizi.

Oggi sono 73 Comuni del Welcome, piccoli centri che condividono un modello di welfare e rigenerazione territoriale fondato sull’accoglienza diffusa, accompagnata, personalizzata e integrata nella comunità e nel territorio. Complessivamente, in questo momento sono circa 845 i posti Sai attivi, distribuiti nei vari territori. 

Le parole guida del modello “Welcome”

Il modello dei Piccoli Comuni del Welcome parte dagli strumenti dell’accoglienza Sai – diffusione, accompagnamento e personalizzazione – e li inserisce in una strategia più ampia di welfare e rigenerazione territoriale.

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