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Il diritto alla vacanza e il sapore di normalità

Nella prima metà di settembre le persone con disabilità dei Centri Sociali Polifunzionali della nostra Rete – ovvero “É più bello insieme” CSP , Fattoria Sociale Villa Mancini e Albergo Diffuso Welcome & Welfare Centro Diurno di Campolattaro – hanno trascorso una piacevole vacanza di quattro giorni in Salento, con l’organizzazione affidata agli operatori del nostro nodo pugliese Sale della Terra Salento che hanno realizzato un lavoro formidabile, trovando gli alloggi ed allestendo i pranzi con il supporto di un catering locale!

Quattro giorni pieni di mare, quattro giorni di normalità e di svago, quattro giorni di legami creati, rinforzati e saldati di un gruppo fantastico di operatori e beneficiari.
Dal mare cristallino di Castrignano del Capo alle visite serali a Santa Maria di Leuca, la vacanza è stata un’ottima occasione per scoprire parte delle splendide terre pugliesi ma, soprattutto, ha rappresentato per molte delle persone presenti, la prima opportunità di godere di un bagno al mare e di respirare l’aria di salsedine.
Un assaggio di normalità completamente riuscito e questo per merito, oltre che della consueta professionalità degli operatori delle équipe presenti, anche per gli alloggi e il lido scelti.

Non sono in molti a sapere che il diritto alla vacanza per persone con disabilità, il cosiddetto turismo accessibile, rappresenta un problema nel nostro Paese, sia perché gli stabilimenti balneari attrezzati per l’accesso con sedia a rotelle sono meno del 10% dei totali, sia perché molto spesso chi ci lavora non risulta essere in possesso delle competenze necessarie per un’assistenza adeguata. Per fortuna non è stato il caso del Lido Venere, completamente attrezzato anche per portare fino alla riva le persone con problemi di deambulazione e, soprattutto, composto da personale preparato e con un’umanità tale da riuscire a far sentire tutto il gruppo completamente accolto e integrato nel contesto.

Basti pensare che, già alla fine della prima giornata, molti dei presenti hanno trascorso entusiasti delle ore a parlare con i familiari di quanto si fossero divertiti e trovati bene, in un’atmosfera magica in cui l’obiettivo di regalare dei sorrisi e dei momenti di gioia è stato raggiunto con successo. E nell’ultimo giorno Carmelina, una delle beneficiarie, al momento del check-out ha puntato i piedi perché voleva salutare una delle operatrici del lido con cui aveva particolarmente legato.

Una vacanza dal sapore di accoglienza inclusiva che si è tradotta in umore alle stelle per tutti i partecipanti, gioiosi di aver goduto di momenti di leggerezza, divertimento e riposo in quei giorni dal sapore di normalità.

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