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Domenica 25 giugno si è tenuta a Chianche la celebrazione della giornata del rifugiato 2023, organizzata dal progetto SAI di Chianche insieme ad alcune associazioni locali.
Giornata piena, partita dalla mattina con l’inaugurazione del Sentiero Toppa, a cura dell’Associazione Cittadinanza Attiva Chianche, artefice insieme al Comune di Bagnara del recupero del sentiero: gli avventori sono partiti dal comune di Chianche, giunti a piedi fino a Bagnara, comune confinante dove è sito il sentiero, poi, dopo l’inaugurazione, ritorno alla base passando per il sentiero delle donne e successivo pranzo.
Un po’ di riposo e poi dritti fino al convegno, al quale erano presenti la coordinatrice del progetto di accoglienza Morgana Nardone, il Sindaco del Comune di Chianche Carlo Grillo, l’operatrice all’integrazione Jessica Pezzella e il Direttore Generale “Sale della Terra” Francesco Giangregorio.
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“Il progetto di Chianche – ha aperto gli interventi la coordinatrice Morgana Nardone – accoglie tanti rifugiati con i quali avviamo percorsi di integrazione: in territori così piccoli è necessaria un’accoglienza integrata e partecipata, ovvero che riesca a includere altre culture in quelle già esistenti. Ad oggi 6 beneficiari usciti dal progetto hanno trovato lavoro e hanno deciso di stabilirsi qui, e mi sento di dare i merito alla competenze di tutti i componenti dell’équipe.”
L’operatrice all’integrazione Jessica Pezzella si è focalizzata sulle caratteristiche di un percorso individualizzato dei beneficiari presi in carico: “Il mio ruolo è di inserirli da un punto di vista lavorativo e sociale tramite un matching sul territorio con le aziende locali. Ci tengo a rimarcare l’importanza di aver effettuato 6 inserimenti socio-lavorativi e abitativi solo nell’ultimo anno. Un grande risultato sotto gli occhi di tutti, ottenuto riaprendo case chiuse da anni e rendendole accoglienti, integrando queste persone nella comunità.”
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Il Sindaco Carlo Grillo ha spiegato l’importanza di adottare, nelle aree interne, il modello di integrazione e accoglienza in essere: “Abbiamo aderito con convinzione al Manifesto per una Rete dei Piccoli Comuni del Welcome, risultando tra i primi comuni a scegliere di seguire la strada dell’accoglienza e dell’integrazione.
I risultati ottenuti finora rendono merito a questa scelta e alla collaborazione consolidata con la Rete Sale della Terra”.
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Francesco Giangregorio, Direttore Generale “Sale della Terra”, inizia il suo percorso nella rete proprio a Chianche, dove è stato il primo coordinatore del Progetto SAI, che allora si chiamava ancora SPRAR: “Mi piace ricordare le origini del mio lavoro in questo campo e ho sempre bei ricordi legati a questa terra. Per questo mi sento di ringraziare gli organizzatori per l’invito, la mia avventura è iniziata nel 2016 e non ho mai smesso di sentirmi parte di questo progetto.
Voglio sottolineare anche io quanto siano notevoli e incoraggianti i dati della presenza dei beneficiari di Chianche, sia per ciò che riguarda i percorsi conclusi ma soprattutto per quelli che hanno deciso di restare. Non è affatto un dato scontato in quanto il progetto si rivolge ai singoli. Per le famiglie è più semplice restare in una singola realtà, ma se un singolo decide di restare è perché è stato accolto bene e la comunità è riuscito a includerlo al meglio”.
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Successivamente al convegno si sono aperti i banchetti “cucina in salsa SAI”, con pietanze preparate dai beneficiari del progetto tipiche dei loro paesi di origine: Somalia, Nigeria, Eritrea, Siria, ogni singolo piatto ha rappresentato un viaggio tra gli odori e i profumi delle cucine dal mondo!
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La bellissima giornata si è conclusa con il concerto dei bravissimi “Lumanera”, gruppo di musica folk-popolare irpina, che hanno riscosso gran successo tra i presenti: chitarra, flauto, fisarmonica, batteria risuonavano nella piazza di Chianche facendo ballare grandi e piccini, in festa per la giornata!
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di Francesco Boffa
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