charity4
charity4
Ex pluribus unum. Il Papa e il Welcome – prima Giornata Mondiale dei Bambini
Maggio 24, 2024
Donne schiave, c’è la “Casa di Esther”
Maggio 25, 2024

Appello all’Europa: corpi di pace per l’Ucraina

di Visvaldas Kubolkas e Angelo Moretti su AVVENIRE

L’11 luglio è un giorno doppiamente simbolico per l’Unione Europea. Per la comunità cristiana è la memoria del Santo che gli europei hanno eletto a loro patrono, San Benedetto, noto al mondo intero per l’equilibrio profondo di una regola semplice: ora et labora, prega e lavora, l’equivalente di “prega e ama”. Per la comunità politica sono i giorni della memoria collettiva di una strage avvenuta nel cuore del Vecchio continente sotto gli occhi impotenti di mamme, mogli, figlie e militari Onu: la strage di Srebrenica, la mattanza di 8.000 uomini bosgnacchi, bambini, ragazzi e adulti, iniziata l’11 luglio 1995 e conclusasi il 22 luglio, ad opera del generale serbo Mladić. Fu proprio per la vergogna e la paura di ciò che stava accadendo nei Balcani, nel silenzio assordante della comunità internazionale, che un giovane politico ecologista, Alex Langer, gridò al mondo intero che l’Europa sarebbe morta o rinata a Sarajevo, chiedendo l’istituzione dei Corpi Civili di Pace al fine di sanare quelle ferite sanguinanti.

Trent’anni dopo l’Europa è di nuovo sconvolta da eccidi e mattanze: intere città ucraine sono prese di assalto da una potenza militare straniera, gli uomini stanno morendo a migliaia nella resistenza, le donne stanno lottando come possono per mandare avanti la vita quotidiana sotto le sirene costanti degli allarmi aereo, i bambini ed i ragazzi convivono con la guerra. A Bucha, Irpin, Borodjanka, Mariupol, Izyum, Odessa, Karkhiv si ripete la tragedia di Sebreniča da 818 giorni.

Cosa può fare la società civile europea di fronte al perdurare di questa ingiustizia violenta che colpisce i suoi fratelli e sorelle alla frontiera e che nessuno riesce a fermare? Il Mean, Movimento europeo di azione nonviolenta, chiede con insistenza, e con la sua frequente presenza in Ucraina, che l’arsenale di pace UE venga dotato al più presto di un vero Corpo Civile di Pace, composto da personale esperto e personale volontario, capace di intervenire prima, durante e dopo un conflitto armato. Chiede che il Consiglio Europeo adotti al più presto una misura forte e chiara per l’istituzione e il finanziamento dei Corpi civili di pace. Ma non basta…

CONTINUA A LEGGERE SU AVVENIRE

Articoli

Leggi altri articoli

Luglio 17, 2026

Welfare Meridiano: l’innovazione sociale che ripensa lo Stato sociale partendo da Sud

Lo scorso 10 luglio, nell’ambito degli incontri organizzata in occasione del Decennale “Sale della Terra”, il Palavetro di Pietrelcina ha ospitato, dopo il panel sul #Welcome, […]