Molte le adesioni al Manifesto che chiede all’Ue di essere protagonista nella gestione del conflitto ucraino. «Occorre attivare da subito strumenti comuni di difesa europea», dicono gli estensori che chiedono l’istituzione dei Corpi civili di pace europei
di Gabriella Debora Giorgione su VITA NO PROFIT
Un Manifesto per le prossime elezioni europee, sostenuto da diverse sigle della società civile e dell’impegno culturale europeista.
EUcraina, organizzazione di volontariato, e il Mean-Movimento europeo di azione nonviolenta hanno lanciato Il Futuro dell’Europa passa per Kyiv, un documento che chiede ai candidati alle elezioni europee di esprimersi con nettezza su alcuni punti chiave relativi all’aggressione russa all’Ucraina, al processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea e alle posizioni e decisioni che l’Ue dovrà assumere al riguardo nell’immediato futuro.
La richiesta è netta: impegnarsi affinché le rinnovate istituzioni europee proseguano con convinzione e slancio il processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea e rafforzare ulteriormente il sostegno alla difesa militare e civile dell’Ucraina, dotandola di tutti gli strumenti necessari per fermare e respingere l’invasione.
Il manifesto ricorda come l’Unione europea costituisca un modello innovativo e creativa di pace sostenibile fra popoli in precedenza avversari. Proprio per questo, si legge, «Essa deve oggi riproporsi come autorevole protagonista di innovazione istituzionale, nel campo cruciale e fondamentale della gestione dei conflitti. Occorre attivare da subito strumenti comuni di difesa europea, in grado di agire anche come forza di interposizione e pacificazione nei conflitti e di operare rapidamente in caso di crisi regionali».

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