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L’incontro delle responsabili dei nodi di welfare della nostra rete. In “Sale della Terra” la cura dell’altro “parla da donna”

Differenti realtà territoriali e diverse fragilità prese in carico, unite dallo stesso metodo e dal medesimo obiettivo: aumentare la qualità di vita delle persone accolte nei diversi nodi, favorendone l’integrazione sociale e lavorativa all’interno delle comunità e dei tessuti sociali che le circondano.

Antonietta Caroscio è la delegata CDA dell’Area Welfare, di cui coordina ed armonizza le azioni. Un’area che racchiude in sé fattorie sociali, centri sociali polifunzionali per persone con disabilità, piattaforme per l’inclusione di persone detenute, progetti di contrasto alla povertà educativa e altri di presa in carico dell’età dell’infanzia, case-alloggio per persone con disagio psichico, e non solo, e che vede le responsabili incontrarsi periodicamente per confrontarsi sui metodi vincenti e sulle difficoltà del proprio lavoro.

L’Area Welfare si distingue per un dato in piena linea con i nostri principi: tutte le responsabili infatti sono donne (come la maggioranza dei ruoli apicali della nostra rete) che si sono contraddistinte in un ambito dove sono richieste, oltre che grandi professionalità, anche caratteristiche come sensibilità ed empatia, fondamentali quando si ha a che fare con determinate fragilità.

Noi possiamo dirci orgogliosi e in una “botte di ferro” perché conosciamo al meglio le capacità professionali ed umane delle responsabili, che ringraziamo per il delicato lavoro con cui hanno a che fare quotidianamente: Carmen De Bellis della Fattoria Sociale Villa Mancini, Filomena Palmiero dell’Albergo Diffuso Campolattaro, Liliana Apollonio del CSP “E’ più bello insieme”, Emilia Voccola ed Anna Serenelli del “Borgo Sociale Regionale di Roccabascerana”, Liliana Casale di Casa Famiglia Unitalsi, Maria Francesca Ocone, responsabile dei progetti di contrasto alla povertà educativa come “PFP con Budget Educativi” e “Il Centro del Welcome”, Annarita Iannelli dei progetti legati all’area infanzia come “Un passo oltre” e “Nidi di comunità”, e, dulcis in fundo, Maria Carbone, da oggi responsabile della Piattaforma “Libertà Partecipate” – per l’inclusione socio-lavorativa di persone in misura alternativa alla detenzione ed ex-detenuti – che prende il testimone lasciato da Adele Caporaso, la quale resterà nella piattaforma come psicologa, dopo un lavoro importantissimo, con centinaia di prese in carico, lungo 13 anni (!) da responsabile di LP.

Foto di Gianpaolo De Siena

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