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Lo scorso venerdì 11 aprile, l’ex casa ECA a Calitri (AV) ha ospitato un interessante seminario di informazione e sensibilizzazione sui Budget di Salute promosso dall’Associazione Genitori di disabili GIADA ODV di Lioni in collaborazione con il CSV “Irpinia Sannio” CESVOLAB e con la nostra rete.
Il presidente Angelo Moretti, nel corso del suo intervento, ha dapprima fatto un excursus storico-giuridico sui Budget di Salute, per poi entrare nel vivo degli esempi concreti che hanno visto l’efficacia dei Progetti Terapeutici Riabilitativi Individualizzati con BdS.
Nonostante la Regione Campania sia stata la prima ad approvare la prima legge nazionale sui BdS nel 2012 – stabilendo, nelle successive linee guida, il principio per cui “ogni persona ha diritto a essere presa in carico non per delle prestazioni ma per un progetto di vita” – nella provincia di Avellino tale strumento non è mai stato adoperato.
Eppure rappresenterebbe la soluzione ideale rispetto a quella mancata riorganizzazione del welfare delle persone fragili che il post-Legge Basaglia avrebbe richiesto: ad oggi l’unico spazio sociale garantito è quello scolastico, ma dopo?
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“Ho visto famiglie – le parole di Moretti – chiedere la bocciatura per i propri figli con disabilità affinché potessero restare il più possibile in quello spazio protetto della scuola. Così come ho visto persone con fragilità affrontare il percorso scolastico brillantemente, per poi arrivare ai 30 anni con una vita sedentaria, senza lo stimolo dell’impegno quotidiano, che per forza di cose porta a uno stato di malessere.
Con i Budget di Salute ed i progetti personalizzati si può contrastare tutto questo, investendo su tre fattori: l’habitat (il posto in cui si vive, che può essere la casa ma anche il quartiere), la socialità e l’affettività (e quindi le relazioni), la formazione e il lavoro. Su ogni persona che vive una disabilità io posso investire un budget (dai 42 agli 82 euro giornalieri, in base all’intensità) affinché si agisca su ognuna delle tre aree che, a differenza delle prestazioni, non lavora sulla diagnosi bensì sulla prognosi, sul benessere delle persona. Un concetto che rivaluta le vere esigenze della persona e che oltretutto comporta un risparmio economico!“
Con i Budget di Salute, a Benevento, abbiamo infatti messo in piedi realtà come il Caffè dell’Orto, uno spazio in città nella quale il lavoratore con disabilità è inserito in un contesto sociale e non chiuso in una struttura, così come l’Albergo Diffuso Campolattaro, nel quale alle attività di un CSP sono associate funzioni di accoglienza dei turisti tipiche di una struttura alberghiera. E, ancora, la Fattoria Sociale Villa Mancini, dove si fa produzione ovicola e orticola, e il Borgo Sociale che sfrutta al meglio il bosco a sua disposizione.
Il lavoro non è solo guadagno, è un impegno di partecipazione attiva che è un’alternativa validissima rispetto all’ “ammalarsi a casa”. Un compenso tramite tirocinio è il motore che spinge all’autonomia e all’aumento di qualità di vita.
Gli altri interventi sono stati di:
• Raffaele Amore – Presidente CSV IRPINIA SANNIO ETS
• Michele Di Maio – Sindaco di Calitri
• Antonello Cerrato – Assessore alle politiche sociali, Provincia di Avellino
• Rosa D’Amelio – Delegata alle pari opportunità, Regione Campania
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