charity4
charity4
Sottoscritto l’accordo di collaborazione tra la nostra rete e l’Associazione Allevatori Campania Molise
Maggio 10, 2025
Sale della Terra a Napoli per una tappa speciale con la Nave Amerigo Vespucci
Maggio 15, 2025

Un milione di civili europei in Ucraina per un Giubileo della speranza

«Andiamo dal primo al cinque ottobre in Ucraina». È questo l’appello che lancia il portavoce del Movimento europeo di azione nonviolenta Angelo Moretti. «Andiamo anche solo per dire questo: chi resiste ad un’aggressione porta in sé un mistero giubilare a cui noi europei vogliamo appartenere e che vogliamo condividere»

di Angelo Moretti su VITA NO PROFIT

Dalla mattina del 24 febbraio 2022 ci poniamo in tanti la stessa domanda: che cosa accadrebbe sul fronte dell’aggressione all’Ucraina se un milione di civili europei si riversassero sul suo confine est per dire “No alla guerra! No a questa aggressione!”.

Il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta –  Mean è nato esattamente da questa domanda semplice che in tanti amici, e con un tam tam velocissimo, ci siamo posti in migliaia in quei giorni terribili della tentata occupazione di Kyiv, giorni che ancora continuano anche se in forma diversa. Le telefonate con Riccardo Bonacina, con cui condividevamo le battaglie dell’alleanza “Per Un Nuovo Welfare”, le conversazioni sempre illuminanti con Marianella Sclavi, docente di risoluzione creativa dei conflitti e perennemente attivista della pratica nonviolenta, l’attivismo sanguigno di Marco Bentivogli, che si era attivato sul fronte dell’alleanza delle città europee contro la guerra, ed altri ancora. A marzo del 2022 Riccardo Bonacina varcò la frontiera dalla Romania, spinto dalla doppia vocazione del giornalista e dell’impegno sociale, a maggio io, Marianella Sclavi, Anna Spena, giornalista di VITA, e Raffaele Arigliani, pediatra, muovevamo i primi timidi passi a Leopoli per incontrare la società civile ucraina, per ascoltarla e parlare con i suoi protagonisti di nonviolenza attiva e di resistenza. Da lì è stato un fiume in piena. Trentacinque associazioni aderenti, tra cui Azione Cattolica Italiana, Anci, MoVi, Masci, Agesci, Base, Fondazione Gariwo, Piccoli Comuni del Welcome, Reti della Carità, Progetto Sud  e tante altre; tredici missioni in Ucraina, in cinque oblast diversi, Leopoli, Kyiv, Cherniv, Mikolaiv, Brovary, decine di riunioni e conferenze in tutta Italia, i gemellaggi tra comuni ucraini e comuni italiani che iniziano a funzionare dopo i Patti di Leopoli, il disegno e la costruzione di un Peace Village a Brovary, le forsennate raccolte di beni per l’emergenza inverno e più di tremila adesioni pervenute da autorità e persone comuni consegnate al parlamento europeo Strasburgo per la proposta dei Corpi Civili di Pace.

Tantissimo lavoro, ma per cosa?

CONTINUA A LEGGERE SU VITA NO PROFIT:

Un milione di civili europei in Ucraina per un Giubileo della speranza

Articoli

Leggi altri articoli

Luglio 17, 2026

Welfare Meridiano: l’innovazione sociale che ripensa lo Stato sociale partendo da Sud

Lo scorso 10 luglio, nell’ambito degli incontri organizzata in occasione del Decennale “Sale della Terra”, il Palavetro di Pietrelcina ha ospitato, dopo il panel sul #Welcome, […]