Ahmed e Mohammed oggi stanno andando in questura per prendere i loro permessi di soggiorno e in macchina di Chiara vige una regola: si parla solo in italiano!
Da qui è partita una bella discussione sull’importanza di imparare la lingua, sulla qualità di una buona accoglienza che deve concentrarsi sulla persona e sulla valorizzazione della sua espressione.
Bel confronto anche sulle possibilità di crescita e di empowerment previsti dalla accoglienza Sprar di Sassinoro, anche attraverso il racconto delle esperienze opposte degli amici di entrambi, che sono, invece, ospiti in altre strutture italiane: da qui la riflessione sull’importanza dei corsi e laboratori interni e della conoscenza del funzionamento delle Amministrazioni pubbliche italiane nelle quali avviene il disbrigo delle pratiche. Insomma il laboratorio di educazione civica di Liliana di oggi pomeriggio è stato svolto in auto ma è stato davvero proficuo perché fatto “sul campo”.
Questa è la bellezza del welcome e dell’intelligenza di una buona accoglienza che non si ferma alle prestazioni dei “servizi”, ma punta alla promozione della persona.
Luglio 17, 2026
Lo scorso 10 luglio, nell’ambito degli incontri organizzata in occasione del Decennale “Sale della Terra”, il Palavetro di Pietrelcina ha ospitato, dopo il panel sul #Welcome, […]



