Scuola Mediterranea di Economia Sociale e Civile | Roseto Capo Spulico
Il 17 e 18 gennaio, nello scenario dell’Antico Granaio di Roseto Capo Spulico, si è svolta la Scuola Mediterranea di Economia Sociale e Civile: due giornate intense di formazione, confronto e co-progettazione dedicate allo sviluppo sostenibile delle comunità, con uno sguardo attento alle aree interne e marginali.
L’iniziativa, promossa da NeXT e sostenuta dalla Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Calabria e Campania e dalla BCC Mediocrati, ha visto la collaborazione della cooperativa Sabiria e del Consorzio Sale della Terra.
Oltre 30 giovani soci delle BCC di Campania e Calabria, insieme a studenti dell’Università della Calabria e all’Associazione Policoro, hanno animato un confronto qualificato tra mondo accademico, operatori sociali, amministratori, realtà cooperative e credito cooperativo. Un’occasione preziosa per condividere strumenti teorici e pratici utili a leggere i bisogni dei territori e costruire risposte condivise e sostenibili.
Tra i temi affrontati:
– economia civile e sviluppo delle persone
– competenze dei mediatori di comunità
– comunità ibride e misurazione dell’impatto sociale
– fiducia e intelligenza relazionale come leve di cambiamento
Luca Raffaele (NeXT) ha approfondito il tema delle competenze dei mediatori di comunità, soffermandosi sul ruolo delle comunità ibride e sull’importanza della misurazione dell’impatto sociale delle iniziative, come strumento fondamentale per orientare le politiche e valutare il reale cambiamento generato nei territori.
Nel suo intervento, Angelo Moretti, presidente di Sale della Terra, ha raccontato il percorso avviato nell’area dell’Alto Ionio Cosentino, illustrando progetti nati da processi di progettazione partecipata con cittadinanza e corpi intermedi, tra cui:
– il Bando Borghi
– il progetto su Roseto Capo Spulico come comune a esclusione zero finanziato da Fondazione con il SUD
– Roseto senza barriere, finanziato dalla Regione Calabria
– le infrastrutture sociali di comunità finanziate dal PNRR
Un’esperienza che trova una sintesi concreta nella cooperativa di comunità “Il Tesoro di Roseto”, frutto di un approccio basato sul welfare generativo e sulla corresponsabilità.
Le giornate si sono concluse con la presentazione di proposte progettuali in ambiti diversi – dall’economia sociale ai servizi di prossimità, dalla valorizzazione delle risorse locali alla cooperazione di comunità – a conferma della capacità dei partecipanti di trasformare la formazione in idee concrete e cantierabili, da sviluppare insieme ai partner territoriali.










