Abbiamo appena concluso una due giorni speciale per celebrare il decennale della Rete Sale della Terra: due giornate intense di incontri, confronto, formazione e condivisione, vissute insieme agli operatori e alle operatrici arrivati da tutta Italia.
L’emozione di ritrovarci tutti insieme, dopo dieci anni di cammino condiviso, è stata indescrivibile. Abbiamo guardato al percorso fatto, alle persone incontrate, ai territori attraversati e alle tante storie che, insieme, abbiamo contribuito a costruire.


In questo clima di festa e riflessione siamo felici di rilanciare l’articolo che Vita ha dedicato alla nostra rete. La nostra storia nasce da un’idea semplice e radicale: le persone non sono destinatari di interventi, ma protagonisti di percorsi di autonomia, partecipazione e crescita.
Meno “welfare” e più “welcome”. Angelo Moretti, presidente Sale della Terra, racconta come in dieci anni il consorzio ha rovesciato le regole dell’assistenzialismo: «Puntiamo sulla relazione, non sui servizi. Non servono iperstrutture, ma prese in carico»

Oggi Sale della Terra coinvolge circa 400 lavoratrici e lavoratori e continua a crescere grazie a una comunità fatta di persone, cooperative, imprese sociali, enti e cittadini che ogni giorno scelgono di costruire futuro nei luoghi che abitano.
L’articolo racconta un percorso nato dal Sud e cresciuto nel tempo fino a diventare una vera e propria fabbrica di coesione sociale, fondata sulla dignità del lavoro, sull’economia civile e sulla convinzione che ogni territorio possa diventare una comunità accogliente e generativa.
Grazie a @vitanonprofit per aver raccontato la nostra storia e grazie a tutte le persone che, ogni giorno, rendono possibile questo cammino.
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