Giovedì 12 febbraio il Borgo Sociale di Roccabascerana ha ospitato la festa di Carnevale che ha riunito i nodi di welfare della nostra rete:
Il Borgo Sociale Regionale Di Roccabascerana, Casa Famiglia Unitalsi, la Fattoria sociale Villa Mancini, È più bello insieme – centro sociale polifunzionale e l’Albergo Diffuso Campolattaro #W&W.
È stata molto più di una festa. È stato un vero momento di comunità.
Vedere insieme gli ospiti delle diverse strutture condividere giochi, balli e canti è stato emozionante. Una giornata che ha regalato entusiasmo, sorrisi e la possibilità di esprimersi liberamente. Ognuno ha potuto mostrare la parte più spontanea e gioiosa di sé: personalità che in altri contesti restano più contenute hanno trovato spazio, voce e libertà.
Queste occasioni di “mescolanza” tra strutture hanno un valore profondo: aiutano a non sentirsi soli, a riconoscersi negli altri, a capire che esistono fragilità condivise ma anche possibilità nuove di amicizia e relazione. È stato bello vedere nascere legami e crescere complicità, in un clima di leggerezza e autenticità.
La festa è stata importante anche per operatori e responsabili. Ad un certo punto era difficile distinguere chi fosse operatore e chi utente: quando si canta e si balla insieme, il ruolo si fa sottile e lascia spazio all’essenza delle persone. Non c’era chi dava direttive e chi eseguiva, ma persone che condividevano un momento vero. Questo ha rafforzato la complicità tra colleghi e ha reso ancora più forte il senso di rete.
Per noi il welfare non è solo laboratori, autonomie e percorsi educativi. È anche creare occasioni di socializzazione sana, spontanea, viva. Gli adulti non devono solo imparare a stare nel mondo: hanno diritto a divertirsi, a fare festa, a sentirsi cittadini pieni.
Un grazie speciale alle responsabili e agli operatori delle strutture coinvolte, che hanno lavorato in perfetta sinergia: hanno organizzato, accompagnato, sostenuto… ma soprattutto hanno partecipato in prima persona, mettendosi in gioco con entusiasmo instancabile.
È così che si costruisce comunità.
È così che la rete diventa casa.




































