L’opuscolo 𝙎𝙘𝙪𝙤𝙡𝙚 𝙖𝙥𝙚𝙧𝙩𝙚 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚𝙘𝙞𝙥𝙖𝙩𝙚. 𝘿𝙞𝙢𝙚𝙣𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙚 𝙗𝙪𝙤𝙣𝙚 𝙥𝙧𝙖𝙩𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙖𝙥𝙧𝙞𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙨𝙘𝙪𝙤𝙡𝙖 𝙖𝙡 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙞𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 è uno dei frutti più importanti del progetto “Scuole aperte partecipate in rete” realizzato tra il 2020 al 2025.
Come raccontato nell’inchiesta “𝘈𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘢𝘱𝘦𝘳𝘵𝘰 𝘭𝘦 𝘴𝘤𝘶𝘰𝘭𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀” – urly.it/31cryn – in 14 città (Palermo, Catania, Cosenza, Gioiosa Ionica, Rossano, Brindisi, Andria, Benevento, Roma, Livorno, Milano, Bergamo, Collegno, Torino), gruppi di genitori, studenti e studentesse, personale scolastico, volontari e volontarie, associazioni del territorio hanno aperto, in tanti modi diversi, le scuole alla comunità.
Il vademecum – alla cui stesura ha contribuito anche Maria Francesca Ocone, animatrice del progetto per il nodo Benevento e responsabile dei progetti di povertà educativa della rete #SaledellaTerra – vuole essere una guida operativa per avviare e consolidare nuove esperienze di scuola aperta partecipata a livello territoriale.
Per leggere il vademecum clicca qui
https://comune-info.net/…/Vademecum-24-ottobre-44…
La sperimentazione è stata realizzata dal MoVI – Movimento di Volontariato Italiano insieme a 34 partner (16 scuole e 18 enti, tra cui la nostra rete). Il progetto è stato svolto in collaborazione con Centro ARC (Anthropology of Religion and Generative Studies), Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Tamerici (startup innovativa a vocazione sociale, Università La Sapienza di Roma), LABSUS (Laboratorio per la sussidiarietà), Associazione Persone Comuni, editore di Comune-info.net (con cui è nato il progetto editoriale Territori Educativi).
Il progetto è stato selezionato e finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.







