Il mediatore linguistico-culturale: perché è così importante all’interno di un’équipe di accoglienza?
Si tratta di un ruolo spesso considerato nell’immaginario comune alla stregua di un interprete ma che, invero, svolge una funzione fondamentale nei progetti SAI di accoglienza diffusa: la sua preparazione, frutto di un costante aggiornamento sulle legislazioni vigenti e sugli scenari socio-politici in atto, può facilitare il lavoro degli altri membri dell’équipe e, naturalmente, rendere più agevole il percorso di accoglienza dei beneficiari, fornendo la giusta chiave di lettura di determinate situazioni.
All’incontro, presso la nostra sede, dei mediatori linguistico-culturali della nostra rete, sono giunti i mediatori dei progetti SAI #SaledellaTerra da 5 diverse regioni, per un confronto sulle proprie esperienze territoriali.
Il coordinatore dei mediatori linguistico-culturali, Musah Awudu, ha rilanciato l’idea di stipulare una linea guida di 10 punti al fine di garantire una strategia d’azione comune per tutti i nostri progetti di accoglienza, con l’impegno di rivedersi in modo continuativo per aggiornare volta per volta, con i contributi di tutti, questo documento interno che riassume la metodologia di accoglienza frutto di tante e diverse voci ed esperienze.



