charity4
charity4
Avviso Pubblico di selezione personale
Settembre 14, 2022
Alimenta, il welfare che si mangia
Settembre 16, 2022

Prima assemblea dei bocciati a Benevento

I ragazzi sono come gli edifici pericolanti, al primo fallimento o alla prima bocciatura, crollano.
Salman Rushdie

Al caffè dell’Orto si è tenuta la prima assemblea dei bocciati organizzata dal nodo territoriale del progetto PFP – Progetti Formativi Personalizzati con Budget Educativi.
L’esigenza è di parlare con i giovani, avere la possibilità di guardarli negli occhi e dialogare con loro su un fenomeno purtroppo sempre più in crescita che riguarda in prima persona gli studenti del territorio.

“Siamo qui perché è importante comprendere che parlare di bocciatura non è un tabù” , afferma Angelo Moretti, coordinatore generale del progetto PFP, ponendo l’attenzione sul ruolo fondamentale che ognuno di noi ha per migliorare questa situazione, sull’importanza dell’ essere sentinelle dell’inclusione verso tutti i giovani che hanno bisogno di aiuto per risollevarsi e riprendere il proprio percorso scolastico prima che sia troppo tardi.

Oggi la dispersione scolastica è un fenomeno che raramente fa notizia: molti pensano sia dovuto dall’assenza di voglia,di stimolo da parte degli studenti, ma è ben altro.

I numeri parlano chiaro: in Italia i bocciati sono circa l’8% degli studenti, un dato importante considerando la media europea del 12,7% che ha causato danni economici che arrivano intorno al miliardo e mezzo di euro, costo della gestione delle scuole.

Le bocciature, prime cause dell’abbandono scolastico, sono in elevato aumento data anche l’emergenza sanitaria che ha stravolto i metodi didattici e che ha causato numerose le assenze in aula.
Per uno studente essere riconosciuto da una nuova classe, compagni e docenti, in quanto “ripetente” , vedere i coetanei passare all’anno successivo o concludere gli studi non è incoraggiante. Dunque si sceglie di evitare queste problematiche e ricadere nella soluzione più immediata: fermare il proprio percorso scolastico.
Lasciare la scuola comporta inoltre un rischio di esclusione sociale, con attuali difficoltà ad inserirsi all’interno del mondo del lavoro.

A parlare del Patto educativo territoriale di Benevento e dei traguardi avuti con i ragazzi che hanno aderito al progetto, è stata la responsabile del nodo di Benevento, Barbara Cutispoto, che ha posto l’attenzione sull’importanza dei budget educativi e del matching tra le scuole, le famiglie e gli studenti.

Come insegnanti, come educatori del terzo settore, come comunità degli adulti di questa città, con l’aiuto delle sentinelle dell’inclusione, vogliamo mostrare la nostra presenza, il nostro supporto e collaborare insieme per modellare la scuola su misura degli studenti che la vivono.

———

PFP Progetti Formativi Personalizzati con budget educativi è un progetto nazionale sostenuto da impresa sociale “Con i Bambini” sul Bando Adolescenza del fondo nazionale “povertà educative minorili”.
Capofila del progetto è la “Rete di Economia Sociale Internazionale, RES-INT”, e coinvolge 48 partner su nove regioni italiane, undici province e duemila giovani.

Articoli

Leggi altri articoli

Luglio 17, 2026

Welfare Meridiano: l’innovazione sociale che ripensa lo Stato sociale partendo da Sud

Lo scorso 10 luglio, nell’ambito degli incontri organizzata in occasione del Decennale “Sale della Terra”, il Palavetro di Pietrelcina ha ospitato, dopo il panel sul #Welcome, […]