All’interno di un piccolo spazio della Cittadella del Welcome la giustizia prende un nuovo profumo: quello di una cucina inclusiva, aperta al prossimo.
È la storia di un cuoco professionista che ha deciso di riscattare il suo percorso di “lavori di pubblica utilità”, nell’ambito della messa alla prova, offrendo tutta la passione e la professionalità della sua arte al servizio di È più bello insieme – centro sociale polifunzionale, che ha la sua sede proprio alla #cittadelladelwelcome
Un pasto caldo, genuino e ben composto: non si tratta solo di abilità culinaria, ma anche di attenzione, cura del dettaglio e, soprattutto, di riscatto personale. Un momento di condivisione e di insegnamento, dove a essere nutrito non è solo il corpo, ma anche l’animo – e le competenze culinarie – degli ospiti del centro.
Elaborazioni di portate in cui le mani si incrociano per integrare ingredienti diversi ma unici, per la realizzazione di quello che è un “piatto” che ripara un tessuto sociale troppo aspro con le diversità e i pregiudizi legati alla detenzione. È un esempio di come un percorso ben costruito e “cucito” su misura possa generare valore, contribuendo a una società più equa, accogliente e solidale, dove l’inclusione è fatta di gesti semplici, ma costruiti sulle attitudini delle singole persone e sulla loro voglia di ricostruire il proprio futuro.
Questa messa alla prova è la testimonianza che non siamo i nostri errori, ma che da essi possiamo migliorare e imparare, perché la giustizia può e deve soprattutto riparare, e non solo punire.
Grazie al nostro cuoco della Cittadella del Welcome per averci donato la ricetta della giustizia che ci piace!










