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“Ansia: normalità o patologia” è il titolo del secondo appuntamento del ciclo di incontri “LiberaMente” sul tema della salute mentale, condotto la scorsa settimana dalla dott.ssa Mariaelena Morelli e promosso dai Forum Giovanili dei comuni di Capri e di Anacapri.
Partendo dalla raccolta delle idee e dei vissuti dei partecipanti, obiettivo dell’incontro è stato quello di rielaborare il pensiero comune secondo cui l’ansia è solo una componente patologica e disturbante. Proporre dunque una visione alternativa dell’ansia che, entro una certa misura, può essere un’emozione altamente adattiva e funzionale, aiutando la persona a investire tutte le energie e le risorse per affrontare una situazione critica o temuta.
Dopo aver chiarito la distinzione fra “ansia fisiologica” e “ansia patologica”, la dottoressa ha condiviso informazioni tecniche rispetto ai principali disturbi d’ansia. Focus centrale è stato l’approfondimento sulle strategie di coping al fine di offrire suggerimenti su come gestire in maniera funzionale l’ansia.
Infine la dottoressa Morelli ha proiettato alcune scende della commedia francese “Il favoloso mondo di Amelie”, scritto e diretto da Jean Pierre Jeunet, aprendo un ampio spazio di riflessione che ha visto la partecipazione attiva dei presenti intervenuti con la condivisione di pensieri, dubbi e di esperienze personali.
«Anche nelle situazioni in cui c’è un substrato ancestrale che si configura come un fattore di vulnerabilità clinicamente significativo, esiste sempre una “strategia di uscita”, una possibilità di riscatto, un’opportunità per rompere quel circolo vizioso, quella “coazione a ripetere” che ci porterebbe a replicare il sintomo» è stato il messaggio con cui la dottoressa ha concluso questo secondo appuntamento, in cui è emerso come la psicologia possa avere un ruolo decisivo non solo nei casi in cui ci sia una patologia già conclamata, ma anche in un’ottica di prevenzione.
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