[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”4.16″ global_colors_info=”{}” da_is_popup=”off” da_exit_intent=”off” da_has_close=”on” da_alt_close=”off” da_dark_close=”off” da_not_modal=”on” da_is_singular=”off” da_with_loader=”off” da_has_shadow=”on” da_disable_devices=”off|off|off”][et_pb_row _builder_version=”4.16″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” global_colors_info=”{}”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”4.16″ custom_padding=”|||” global_colors_info=”{}” custom_padding__hover=”|||”][et_pb_text _builder_version=”4.27.4″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” hover_enabled=”0″ global_colors_info=”{}” sticky_enabled=”0″]
All’incontro, svolto nell’ambito del progetto M.I.S.C.A. – Migranti In Salute in CAmpania, che nasce per rispondere in modo concreto ai bisogni di salute dei migranti e dei richiedenti asilo presenti nella Regione Campania, hanno partecipato numerosi enti gestori dei progetti SAI e dei CAS della Provincia di Benevento, i referenti degli ambiti sociali territoriali, diversi referenti dei DSM – Dipartimento Salute Mentale e dei consultori familiari delle ASL della provincia di Bn.
Per la nostra rete, hanno preso parte al tavolo Mariaelena Morelli, psicoterapeuta responsabile delle supervisioni nei SAI campani e referente dell’Area Anti Tratta,
e Sara Luciano, coordinatrice SAI Sassinoro e referente SAI Campania
#SaledellaTerra.
Mariaelena Morelli è intervenuta riportando un’analisi dei principali bisogni riscontrati in vittime di tratta e grave sfruttamento: disagi psicologici e psichiatrici, abusi di farmaci come forma di automedicazione, gravidanze indesiderate, patologie sessualmente trasmesse. Ha evidenziato come tali aspetti compromettano la salute psicofisica delle persone e inficino sui percorsi di inclusione socio-lavorativa e abitativa. Rispetto ad essi urgono azioni sinergiche fra tutti gli attori Istituzionali e Non che a vari livelli vengono coinvolti nei percorsi di accoglienza.
Sara Luciano è intervenuta riportando le criticità riscontrare nei periodi di scadenza e/o attesa rinnovo dei permessi di soggiorno relativamente alla garanzia di un’assistenza sanitaria continuativa. Sono state condivise le informazioni, le eventuali criticità rispetto alla presa in carico psico-socio-sanitaria delle persone migranti.
È stato un primo proficuo momento di confronto.
L’obiettivo è di avviare un dialogo fra tutti gli attori, istituzionali e non, coinvolti nella presa in carico di migranti e nella facilitazione dei percorsi di inclusione.
È previsto l’avvio di un ciclo di formazione sua per operatori sanitari, sia per operatori sociali e l’attivazione di una equipe multidisciplinare per al fine di promuovere una raccolta dei bisogni e di potenziare le prestazioni psico-socio-sanitarie elargite nei confronti della popolazione migrante vulnerabile.
[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]