[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” da_disable_devices=”off|off|off” global_colors_info=”{}” da_is_popup=”off” da_exit_intent=”off” da_has_close=”on” da_alt_close=”off” da_dark_close=”off” da_not_modal=”on” da_is_singular=”off” da_with_loader=”off” da_has_shadow=”on”][et_pb_row _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][et_pb_text _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” hover_enabled=”0″ global_colors_info=”{}” sticky_enabled=”0″]
Lecce, 23 maggio. È una mattina soleggiata di primavera e, nel cuore pulsante della città, tra palazzi e strade, si apre un varco inatteso: un bosco silenzioso, verde e vivo. È qui che ha preso vita la prima escursione nella Foresta Urbana, un piccolo angolo di natura custodito e raccontato grazie all’impegno del WWF Salento e che i volontari del Servizio Civile Ambientale del nodo salentino di #SaledellaTerra intendono valorizzare e far conoscere.
L’iniziativa fa parte del progetto Cammini Generativi, un percorso pensato per creare connessioni intergenerazionali attraverso l’ecoturismo e la riscoperta dei luoghi naturalistici del territorio, come la Foresta Urbana e il Parco di Rauccio.
Appuntamento alle ore 9 per i venti partecipanti di età diverse che si sono ritrovati tra gli alberi della foresta, accolti da un momento conviviale: una colazione curata dai baristi unici del Bar Sociale Alimenta, con caffè, succhi, ciambelle e, ovviamente, i pasticciotti, simbolo dolce della tradizione leccese. Tra un sorso e un sorriso, qualche curiosità dei partecipanti sul progetto del Bar Sociale Alimenta, gli sguardi si sono incrociati, le voci hanno cominciato a mescolarsi e, lentamente, è nato un piccolo gruppo, curioso e aperto a scoprire insieme il significato profondo della giornata.
[/et_pb_text][et_pb_gallery gallery_ids=”19694,19691,19692,19693″ show_title_and_caption=”off” show_pagination=”off” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” global_colors_info=”{}”][/et_pb_gallery][et_pb_text _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” hover_enabled=”0″ global_colors_info=”{}” sticky_enabled=”0″]
A introdurre i partecipanti nel cuore pulsante della Foresta è stato Vittorio De Vitis, presidente del WWF Salento, guida d’eccezione e narratore appassionato. Con il suo racconto, ha tracciato un filo invisibile che legava passato e presente, storie di alberi e animali, visioni di ciò che era e speranze per ciò che sarà. I visitatori lo ascoltavano incantati, sorpresi di trovarsi immersi in tanto verde proprio lì, dove nessuno si aspetterebbe un luogo tanto silenzioso e rigoglioso.
«Sembra di essere in un altro mondo», ha detto qualcuno. E forse era proprio così: un altrove sospeso, dove il tempo rallenta e la natura riacquista voce. C’era chi si commuoveva ricordando l’infanzia trascorsa nei campi, chi ritrovava il desiderio sopito di toccare la terra, respirare gli alberi, sentire il fruscio delle foglie sotto i piedi.
L’entusiasmo è stato tangibile, sincero. Al termine dell’escursione, molti hanno chiesto quando sarebbe stata la prossima. Non solo per camminare ancora, ma per sentirsi parte di un cambiamento lento, profondo e necessario: quello della cura del territorio, della relazione tra le generazioni, società inclusiva e bellezza che rigenera.
Quella del 23 maggio non è stata solo un’escursione. È stato l’inizio di un cammino – generativo, appunto – che ha già lasciato il segno nei cuori di chi c’era. E che promette di continuare, passo dopo passo, alla riscoperta delle meraviglie verdi di Lecce.
[/et_pb_text][et_pb_gallery gallery_ids=”19696,19697,19698,19699″ show_title_and_caption=”off” show_pagination=”off” _builder_version=”4.27.4″ _module_preset=”default” hover_enabled=”0″ global_colors_info=”{}” sticky_enabled=”0″][/et_pb_gallery][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]



