I “Borghi Futuri sono quelli che «In un’antropologia postmoderna che orienta le comunità degli uomini a organizzarsi attorno alle esigenze di una vita liquida, fatta di relazioni umane fragili e frequentemente scomponibili, di rapporti virtuali più significativi e costanti di quelli reali e di prossimità, possono essere ancora la pietra di scandalo del sistema globale e indicare strade e percorsi da percorrere o ripercorrere», come scrive Riccardo Bonacina nell’introduzione del Magazine di VITA non profit, che ha dedicato il numero doppio di luglio-agosto allo speciale su 35 Borghi italiani curato da Giuseppe Frangi e Gabriella Debora Giorgione.
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