di Gabriella Debora Giorgione su VITA NO PROFIT
La “conferenza gruppale” che il Mean ha svolto a luglio in Ucraina ha restituito cinque scritti ora racchiusi in un instant-book: elaborata la proposta sui Corpi civili di pace e su altre azioni urgenti per promuovere la pace
Cinque tavoli di lavoro, che hanno approfondito la natura dei Corpi civili di pace europei-Ccpe, la cui istituzione da parte dell’Unione europea è l’obiettivo principale del Movimento europeo di azione nonviolenta-Mean: a Kiev, in Ucraina, il 12 luglio scorso settanta attivisti del Mean hanno lavorato con esponenti di rilievo delle istituzioni religiose, civili e dell’associazionismo ucraino. Presenti, tra gli altri Vadim Halaichuk, co-presidente della commissione del Parlamento ucraino per l’associazione con il Parlamento europeo, e Sergii Chernov, presidente dell’Associazione ucraina dei consigli distrettuali e regionali. Ruolo di primo piano nei lavori lo ha svolto il Nunzio della Santa Sede, mons. Visvaldas Kulbokas.
Dai tavoli di lavoro, denominati “Conferenza gruppale”, sono emersi altrettanti documenti, che il Mean ha raccolto in un istant book, scaricabile qui.
«Conoscevamo la vitalità della società civile ucraina, ma ci siamo stupiti per il bisogno espresso dai partner locali di progetti che partano dal basso e che permettano di rafforzare il tessuto sociale al fine di sostenere percorsi di autentica democrazia e di pace», commenta Marianella Sclavi.

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