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Beneficiari ed operatori SAI insieme ai giovanissimi scout per un raduno all’insegna dell’accoglienza e dei principi di comunità

 Negli scorsi giorni le équipe e beneficiari (ed ex beneficiari) dei Sai Sassinoro, Sai Pietrelcina, Sai Castelpoto e Sai Petruro Irpino , progetti di accoglienza delle Reti “Piccoli Comuni del Welcome” e “Sale della Terra” , si sono uniti al raduno dei giovanissimi scout Agesci Campania, in cui erano presenti poco più di 900 scout, nella fantastica cornice del Campo Avventura Camposauro per la giornata AGESCI

Tra riflessioni, domande e racconti le giornate si sono caratterizzate su un reciproco scambio di storie e testimonianze di vita, che hanno dato il via a dialoghi e confronti molto interessanti:

  • Gli ex beneficiari di nazionalità siriana di Petruro Irpino si sono aperti sul percorso di uscita dal progetto, che li ha portati a decidere di stabilirsi in uno dei Piccoli Comuni del Welcome a rischio spopolamento. Immigrazione, viaggi, sopravvivenze, cultura i temi trattati insieme alla coordinatrice, al mediatore culturale e all’operatrice all’integrazione del progetto di accoglienza
  •  Gli operatori di Pietrelcina hanno raccontato le attività svolte nel SAI e le azioni messe in campo contro i pregiudizi legati all’immigrazione, con un focus sulle storie dei viaggi e sulla ricchezza dell’integrazione
  • Con la squadra di Sassinoro il tema predominante è stato l’accoglienza delle diversità: la preziosa testimonianza di Fanta, beneficiaria del progetto di accoglienza, si è incentrata sulla strada effettuata finora e sui progetti in cantiere con la sua famiglia legati alla comunità sassinorese che li ha accolti ed integrati nel proprio tessuto sociale
  • Anche l’équipe di Castelpoto ha condiviso l’esperienza delle attività quotidiane mirate all’integrazione dei beneficiari, in un confronto da cui sono emersi messaggi di cooperazione tra comunità e territori

Un gemellaggio figlio della condivisione di valori e principi comuni: accoglienza, comunità, arricchimento tramite le diversità, rispetto per il territorio, fede. Uno scambio reciproco di culture in cui gli #Scout hanno potuto trasmettere il loro senso di servizio e comunità ai presenti
Al termine del raduno il gruppo scout ha stilato la “Carta di Clan”, un documento contenente idee e risorse, messe al servizio delle comunità locali e finalizzato ad un cambiamento reale. Tema centrale del documento: “La diversità che ci rende unici”

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