charity4
charity4
Perché vado a Brovary in Ucraina?
Febbraio 2, 2023
Arrivata a Brovary la delegazione del MEAN per donare le strutture per allestire il “Peace Village”
Febbraio 4, 2023

Sale della Terra ha firmato il protocollo di intesa, valido 5 anni, di contrasto al caporalato della Regione Campania

La Rete Sale della Terra da sempre è impegnata nella lotta al caporalato e lunedì 30 gennaio il nostro Presidente Angelo Moretti era a Napoli per firmare il Protocollo di intesa di contrasto al caporalato della Regione Campania, che avrà durata di cinque anni.
La Regione Campania è partner dei Programmi Supreme-ITALIA e Help desk anticaporalato PIUSupreme, tra le attività di governance promosse dal Programma Su.Pr.Eme. Italia la Regione Campania ha istituito il Tavolo Regionale di Contrasto al Caporalato. 
Insediatosi il 13 dicembre 2021, ha come obiettivo quello di attuare programmi di prevenzione e contrasto alle forme di grave sfruttamento lavorativo dei migranti occupati nel settore agricolo ed in altri settori.
Come ente del terzo settore, partecipante al Tavolo Regionale di Contrasto al Caporalato, abbiamo messo in campo una proposta che parte da una considerazione: il caporalato è una degenerazione dell’agricoltura, ed esiste una rete istituita dall’INPS che ha l’obiettivo di incentivare la buona agricoltura, ovvero la Relaq, “La Rete del lavoro agricolo di qualità”, una whitelist alla quale aderiscono tutte le aziende in regola rispetto delle norme in materia di lavoro.
La nostra proposta è pretendere che la Regione Campania utilizzi la Relaq e l’agricoltura sociale quando aggiudica appalti o fa affidamenti diretti rispetto alle mense di scuole, caserme e ospedali in modo da creare una condizione di favore rispetto a chi tutela i lavoratori in agricoltura e a chi contrasta le forme di caporalato, sarebbe la prima vera forma di vantaggio che si darebbe a chi rispetta le regole.
Sappiamo che il mercato privato è ancora appannaggio della grande distribuzione, che non sempre verifica la provenienza delle salse e dei prodotti agricoli, quindi almeno in caso di affidamenti negli enti pubblici ci si dovrebbe rivolgere solo a chi è iscritto alla Relaq.
🎯 Oltre alla nostra proposta, l’impegno del Protocollo di intesa per gli enti del terzo settore è:
🔘 sviluppare modelli e azioni comuni per realizzare interventi emersivi di prossimità finalizzati
all’individuazione dei destinatari finali dei dispositivi e delle azioni progettuali, e provvedere all’erogazione di servizi integrati di outreaching, accoglienza, consulenza giuridico-amministrativa, rivolti a cittadini che si trovino in condizioni di potenziale sfruttamento lavorativo, con l’obiettivo di fornire una serie di servizi tra i quali:
•mediazione linguistico-culturale
•accoglienza materiale
•formazione e riqualificazione professionale
•orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, anche autonomo, abitativo e sociale
•tutela legale psico-socio-sanitaria
🔘 attuare meccanismi di presa in carico multidisciplinare delle vittime o potenziali vittime, attraverso percorsi personalizzati, realizzati da esperti adeguatamente formati, nell’ambito di una cooperazione tra i diversi livelli di governo del territorio e gli altri organismi della società civile;
favorire la condivisione e la messa in rete dei servizi attraverso la sottoscrizione di Protocolli operativi con servizi di coordinamento istituzionale e interistituzionale.
Articoli

Leggi altri articoli

Luglio 17, 2026

Welfare Meridiano: l’innovazione sociale che ripensa lo Stato sociale partendo da Sud

Lo scorso 10 luglio, nell’ambito degli incontri organizzata in occasione del Decennale “Sale della Terra”, il Palavetro di Pietrelcina ha ospitato, dopo il panel sul #Welcome, […]