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La tre giorni di formazione per gli operatori SAI “Sale della Terra”

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La scorsa settimana, presso la nostra sede, si sono tenute tre giornate di formazione e aggiornamento, organizzate da Giulio Ricotti, responsabile Coordinamento Area SAI della nostra rete, destinate agli operatori dei SAI “Sale della Terra” – provenienti da Campania, Sicilia, Calabria e Puglia – e dedicate ad altrettanti aspetti fondamentali per un corretto funzionamento di un progetto SAI di accoglienza diffusa, ovvero:
l’orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo e abitativo;
la formazione linguistica ITA L2;
l’area rendicontazione.
 
Tre aree specifiche di grande importanza, tre ingranaggi di una macchina più grande, l’équipe multidisciplinare di progetto, che per realizzare i percorsi di accoglienza e integrazione dei beneficiari nelle comunità locali, necessita di tante professionalità e dell’impegno quotidiano di ognuna di esse. 
 
Nella prima giornata, alla presenza degli insegnanti di italiano L2 dei SAI della nostra rete, sono stati affrontati diversi temi, legati alla formazione linguistica nei progetti di accoglienza: in primis il ruolo della mediazione linguistico culturale, con un intervento di Musah Awudu, coordinatore dei mediatori linguistico-culturale della nostra rete, che si è focalizzato soprattutto sul colloquio di ingresso dei beneficiari, un momento delicato in quanto rappresenta il primo confronto e il “biglietto da visita” della persona in accoglienza, che porta con sé un bagaglio di esperienze che, inevitabilmente, ne influenzerà il percorso.
L’incontro è risultato particolarmente interessante grazie anche alla condivisione delle strategie didattiche e alla successive simulazione e confronto su materiali didattici.
 
La seconda giornata ha visto la partecipazione di coordinatori d’équipe e operatori all’integrazione, per affrontare la tematica dell’inserimento abitativo e lavorativo, azione che rappresenta il risultato di un percorso d’integrazione svolto al meglio, ottenendo l’obiettivo di raggiungimento d’autonomia e integrazione nella comunità locale del beneficiario, che decide di stabilirsi, al termine del periodo del progetto, lì dove è stato accolto.
Sono stati presi in esame e confrontati, per ogni realtà territoriale, i seguenti strumenti: il bilancio delle competenze, la mappatura dei territori, il “kit di uscita” del beneficiario e l’alfabetizzazione informatica.
 
️ La terza e ultima giornata di formazione è stata infine dedicata all’area rendicontazione, con l’analisi approfondita della circolare rendicontazione n.1 del 01 marzo 2024, con un focus sull’importanza di assicurare sia la corretta compilazione dei documenti sia le attività di supporto verso l’Ente locale

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