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Santa Maria degli Angeli: il playground che unisce sport, arte e comunità

A Benevento, nel cuore del quartiere di Santa Maria degli Angeli, un campo da basket abbandonato è diventato il simbolo concreto di una rigenerazione urbana partecipata, fondata su bellezza, inclusione e responsabilità collettiva. L’inaugurazione del nuovo playground, avvenuta giovedì pomeriggio, è stata il culmine di mesi di lavoro condiviso e sentito da tutta la comunità.

Un progetto nato dalla collaborazione
Il campo è stato riqualificato nell’ambito dei progetti “Scuole Aperte e Partecipate in Rete” e “PFP con Budget Educativi”, che vedono nel partenariato la Rete di Economia Civile “Sale della Terra” e sono finanziati dal fondo nazionale per il contrasto alla povertà educativa, gestito da Impresa Sociale “Con i Bambini”. Un’iniziativa resa possibile grazie alla sinergia tra istituzioni, realtà sociali, scuole, artisti, educatori e cittadini del quartiere.

La rete “Sale della Terra” ha saputo intercettare fondi nazionali e trasformarli in azioni concrete sui territori, attraverso un modello di economia civile che crede nella partecipazione, nella bellezza e nell’inclusione sociale.

Il protagonismo dei ragazzi e la forza dell’arte urbana
Uno degli elementi più significativi dell’intero progetto è stato il coinvolgimento diretto dei ragazzi del quartiere e dai partecipanti ai laboratori di progetto nella trasformazione artistica del campo. Guidati dagli artisti di street art NAF-MK – Domenico Tirino e Nina K Anin – Caterina Ceccarelli – i giovani hanno partecipato alla realizzazione dei murales che oggi decorano il playground, rendendolo non solo un luogo sportivo, ma un’autentica opera d’arte pubblica a cielo aperto.

Non solo riqualificazione, dunque, ma un processo educativo e creativo che ha permesso ai ragazzi di esprimere sé stessi, sentendosi parte attiva del cambiamento del proprio quartiere.

Una giornata di festa, tra sport e musica
L’inaugurazione si è svolta in un clima festoso e partecipato. Oltre al sindaco Clemente Mastella e a vari esponenti dell’amministrazione comunale, erano presenti le famiglie, i bambini, gli educatori e i rappresentanti delle realtà sportive e associative locali, come il Comitato di Quartiere di Santa Maria degli Angeli e la scuola di danza del quartiere, Energy Dance. Significativa anche la partecipazione della Virtus Academy Benevento, che ha offerto dimostrazioni di basket per i più piccoli, insieme a esibizioni di danza e hip hop nate dai laboratori artistici sviluppati nei mesi precedenti.

A sottolineare il valore simbolico dell’evento è stata anche la benedizione del campo da parte di don Mimmo, parroco di Santa Maria degli Angeli, che da anni accompagna le iniziative educative del quartiere.

Durante il suo intervento, Angelo Moretti, presidente della Rete “Sale della Terra”, ha offerto una visione profonda del significato del playground:

“Questo non è solo un campo rimesso a nuovo. È un processo di comunità. È stato fatto con i ragazzi, con le loro mani e le loro idee. È la prova che la partecipazione può generare bellezza, che la rigenerazione urbana non è solo cemento, ma educazione e responsabilità condivisa. Questo spazio oggi è di tutti, ma soprattutto dei bambini, che dovranno sentirsi i primi custodi di ciò che è stato creato insieme.”

Moretti ha anche evidenziato come il successo del progetto sia stato possibile grazie alla capacità della rete “Sale della Terra” di costruire alleanze tra pubblico, privato sociale e comunità educanti, valorizzando le risorse locali e i sogni collettivi.

Intervenuta anche Maria Francesca Ocone, responsabile dei progetti legati all’area infanzia e adolescenza della rete “Sale della Terra”, che ha ripercorso tutto il cammino che ha portato all’inaugurazione del campo, ringraziando ogni singolo attore che ha concorso alla restituzione di un bene importante per la comunità locale.

Un bene comune da custodire
Il playground oggi è molto più di un campo da gioco. È un bene comune restituito alla collettività. Ma come ogni spazio pubblico, avrà bisogno di cura, manutenzione e attenzione. Da qui l’appello, condiviso da tutti i presenti, a farne un luogo da vivere quotidianamente e da difendere con senso civico.

Come ha detto il sindaco Mastella, agganciandosi alle parole di Moretti:

“Questo campo è del Comune, ma soprattutto è dei bambini. È la prova che insieme possiamo realizzare qualcosa di bello e utile. Ora tocca a tutti noi, e in particolare ai residenti, proteggerlo e animarlo.”

Un nuovo inizio per il quartiere
L’inaugurazione del playground segna solo il primo passo. Nei prossimi mesi, il campo sarà al centro di ulteriori attività sportive, educative e artistiche, sempre con l’obiettivo di costruire spazi di socialità e crescita per i giovani e di rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

È il risultato di un’idea semplice ma potente: la rigenerazione urbana può (e deve) partire dalle persone, dai legami, dall’educazione, dalla cultura. E in questo, Santa Maria degli Angeli è oggi un esempio da raccontare.

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