Il rafforzamento dei servizi per l’infanzia nei piccoli Comuni del Welcome della Calabria compie un passo decisivo. A partire da ottobre, il Consorzio Sale della Terra ha assunto la gestione di tre spazi educativi nei borghi di Canna, Montegiordano e Oriolo, consolidando la presenza del modello “Welcome” sul territorio. La proposta pedagogica mette al centro il benessere delle famiglie e l’educazione all’aperto.
Questi spazi non sono concepiti come semplici luoghi di custodia, ma come veri e propri presidi di comunità, capaci di rispondere concretamente ai bisogni demografici e sociali delle aree interne.
Domenica Pisilli, responsabile dei servizi per l’infanzia, lo dice chiaramente: l’obiettivo non è solo la “cura” materiale, ma una crescita psicologica e sociale che passi attraverso metodi semplici, quasi essenziali, in totale sinergia con il territorio.
Il cuore pulsante di Montegiordano: Il Giardino dei Sorrisi
Qui le attività sono iniziate il 3 novembre per sette piccoli esploratori (0-36 mesi). Dietro questo progetto c’è una storia bellissima di amicizia: Antonella Corrado e Romina Giordano. Prima colleghe a Rocca, hanno vissuto la gravidanza insieme e oggi sono una squadra inossidabile. “Ci conosciamo bene, ci capiamo al volo,” racconta Romina. Questa sintonia crea un clima familiare dove ogni bimbo si sente al sicuro.
Il loro segreto? Il “far da soli”. I bambini vengono incoraggiati nell’autonomia fin dai primi gattonamenti. E poi c’è la natura: la scuola outdoor non è una moda, ma una necessità. Quando il tempo lo permette, si esce, perché il contatto con l’ambiente stimola un entusiasmo che dentro quattro mura non si può spiegare.
La vivacità di Canna: Gli Scoiattoli
A Canna, la sede è nel complesso “Mario Cosentino”. Qui il servizio ha preso il testimone dalla storica scuola paritaria “Sacro Cuore”, evolvendosi in una nuova dimensione voluta fortemente dal sindaco Paolo Stigliano. Il 23 ottobre sono partiti “Gli Scoiattoli”, un nome che è tutto un programma: richiama la curiosità irrefrenabile dei 9 bambini (3-6 anni) che lo frequentano.
Margherita Giacobino e Marianna Franchino lavorano sodo sulla “scolarizzazione”, preparando i bimbi alla primaria, ma senza mai dimenticare l’armonia. Marianna lo spiega con dolcezza: “Un bambino è felice dove vive l’amore. Il nostro lavoro è fatto di abbracci, sorrisi e, quando serve, di quella fermezza coerente che dà fiducia ai piccoli.”
Vita da borgo a Oriolo: Borgo Felice
A Oriolo il servizio è partito il 3 dicembre, rispondendo a una chiamata diretta delle famiglie. Federica De Paola e Lena Soria accolgono 8 bambini tra i 18 e i 36 mesi. Qui la giornata è scandita da rituali rassicuranti: giochi euristici, manipolazione di pasta di sale e farine, tempere e letture animate.
Ma la cosa più bella è osservare le dinamiche del gruppo. Federica ci ha raccontato un episodio che sembra uscito da un film muto: un bimbo si è avvicinato piano a una compagna immersa nei giochi per darle un bacino, con le mani dietro la schiena e la testa inclinata. Lei lo ha guardato con una “lentezza teatrale” e le sopracciglia alzate come a dire: “Scusa, ci conosciamo?”. Lui, senza scomporsi, ha fatto due passi indietro e ha finto un interesse improvviso per una pallina dell’albero.
È in questi piccoli momenti che si vede la personalità di ognuno: c’è Mario che ama esplorare, Francesca che cucina per tutti, Lorenzo con la passione per la banda musicale, Leonardo con la sua logica, fino al piccolo Aldo, che è un vulcano sempre in movimento tra tappeti e cerchi.
Un modello di welfare per le aree interne
L’attivazione di questi servizi a Canna, Montegiordano e Oriolo è il risultato di una visione condivisa tra Sale della Terra e le amministrazioni locali. Restituire valore al tempo della crescita e alla vita di comunità non è solo una scelta pedagogica, ma una strategia di coesione sociale necessaria per il futuro delle nuove generazioni che abitano i territori.


















