charity4
charity4
Sinergie territoriali per il futuro dei borghi: avviati nuovi spazi per l’infanzia a Canna, Montegiordano e Oriolo
Febbraio 25, 2026
Corso di lingua italiana progetto FAMI
Marzo 5, 2026

Le carceri italiane producono disperazioni e recidive. Negano dignità, salute e diritti fondamentali

I dati restituiscono un quadro allarmante sulle carceri: il progressivo aumento della popolazione detenuta, il ritorno a percentuali di sovraffollamento prossime a quelle che nel 2013 determinarono la condanna dell’Italia da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo, il numero crescente dei suicidi e il diffuso disagio del personale penitenziario. In questo contesto, la realizzazione di nuovi istituti caratterizzata da tempi lunghi e costi elevati, non può essere considerata una risposta adeguata né sufficiente, poiché rischia di riprodurre modelli detentivi inefficaci e disumanizzanti. Carceri nuove non significa semplicemente carceri più moderne ma istituti ripensati nella loro funzione e nella loro finalità. Significa strutture conformi ai parametri costituzionali e convenzionali, capaci di garantire condizioni di vita dignitose, spazi adeguati, tutela della salute e accesso effettivo ai diritti fondamentali. Non celle da nove, dieci posti, con i terzi letti a castello a due metri da terra! Significa luoghi orientati al trattamento, al lavoro, alla formazione, nei quali la pena possa realmente tendere alla rieducazione e al reinserimento sociale, come prescritto dall’articolo 27 della Costituzione.


In questa prospettiva, la riduzione della popolazione carceraria rappresenta una condizione imprescindibile. Il ricorso sistematico e rafforzato alle misure alternative alla detenzione, insieme a interventi normativi di carattere deflattivo, costituisce uno strumento essenziale per restituire legalità e umanità al sistema. Va aumentato il numero di magistrati e del personale nei loro uffici così come vanno assunti nuovi agenti di Polizia Penitenziaria, educatori e psicologi perché tali figure presenti nelle carceri sono relative alla presenza del numero di posti disponibili e non tiene conto da vent’anni di sovraffollamento carcerario.


Dobbiamo mettere in campo proposte risolutive nel lungo periodi e in tempi brevi, dialogando con la politica, il Dap, il Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunita e l’ufficio del garante nazionale: indulto condizionato, pene alternative, liberazione anticipata speciale, numero chiuso. E chiedere alla Magistratura; riduzione custodia cautelare, revocare o attenuare le misure custodiali in esecuzione, Interpretazioni neno rigorose dei presupposti applicativi delle misure alternative e visite nelle carceri per verificare le condizioni inumane e degradanti.Il sovraffollamento crescente, oggi riguardante anche gli istituti penali per minorenni, le condizioni materiali di vita degradate, l’isolamento drammatico degli istituti penitenziari dal territorio, la difficoltà di garantire i diritti fondamentali nonché i percorsi di cura, lavoro e reinserimento per le persone recluse sono ormai ampiamente documentati .A subirne le conseguenze sono sia le persone detenute, in particolare le più vulnerabili, sia lo stesso personale penitenziario – compreso quello sanitario e socio-assistenziale – che opera quotidianamente in contesti che favoriscono il burnout.

Per questi motivi abbiamo deciso di organizzare una manifestazione regionale, su programmazione nazionale, il prossimo 10 marzo ore 14:30.
Il presidio si terrà davanti il Tribunale di Napoli e il carcere di Poggioreale, Piazzale Cenni.

Firme primi promotori:
Garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello
CNCA
LIBERA
ACLI
Antigone
Terra di confine
Liberi di volare
Dedalus
Garante comune di Napoli Don Tonino Palmese
Alex Zanotelli
Sale della Terra

Per adesioni: garante.detenuti@cr.campania.it

Articoli

Leggi altri articoli

Luglio 17, 2026

Welfare Meridiano: l’innovazione sociale che ripensa lo Stato sociale partendo da Sud

Lo scorso 10 luglio, nell’ambito degli incontri organizzata in occasione del Decennale “Sale della Terra”, il Palavetro di Pietrelcina ha ospitato, dopo il panel sul #Welcome, […]