Il 4 dicembre 2025, in occasione della Welcoming Week, Antonio Luongo, progettista sociale della rete Sale della Terra, ha presentato il progetto “Buon Lavoro!” presso il Palavetro di Pietrelcina (BN). Un’iniziativa ambiziosa che mette al centro l’inclusione, la dignità e il protagonismo dei lavoratori migranti, promuovendo azioni pilota capaci di incidere concretamente sul territorio.
Avviato nel febbraio 2023 e attualmente in fase di conclusione, il progetto ha come capofila Dedalus Cooperativa Sociale e nasce con un obiettivo chiaro e urgente: contrastare lo sfruttamento lavorativo e il caporalato in agricoltura, promuovendo modelli di lavoro etici e sostenibili.
Costruire una “Comunità del Buon Lavoro”
Il cuore del progetto è la creazione di una vera e propria “Comunità del Buon Lavoro”, un ecosistema fondato sulla collaborazione tra istituzioni, terzo settore e sistema produttivo. Un’alleanza territoriale pensata per sostenere lavoratori migranti che vivono condizioni di vulnerabilità e isolamento socio-territoriale, offrendo loro strumenti concreti di autonomia, formazione e inserimento lavorativo.
Il ruolo di Sale della Terra
All’interno di questo percorso, il Consorzio Sale della Terra ha svolto un ruolo centrale, occupandosi di attività di formazione e orientamento, della promozione di filiere etiche attraverso il marchio Made in Ethical Italy e dell’attivazione di tirocini formativi finalizzati anche allo sviluppo di percorsi di auto-imprenditorialità.
Come raccontato da Antonio Luongo, uno degli elementi distintivi del progetto è stato l’investimento in formazioni specialistiche e di nicchia, capaci di rispondere ai reali bisogni del territorio e del mercato del lavoro.
Formazione specializzata e nuove opportunità
Tra le esperienze più significative, il corso intensivo di Mascalcia (ferratura e cura dello zoccolo), realizzato in collaborazione con l’Associazione Allevatori Campania/Molise e il dott. Loris De Vecchi. Un percorso altamente qualificante che ha permesso a cinque beneficiari di acquisire competenze teorico-pratiche e di ricevere un kit professionale completo, favorendo un immediato inserimento nel settore.
Parallelamente, nelle province di Benevento e Avellino, sono stati attivati percorsi di formazione vitivinicola e olearia, con focus su tecniche di potatura, raccolta e gestione della vigna, valorizzando competenze richieste dalle filiere agricole locali.
Risultati e impatto sul territorio
L’impatto del progetto “Buon Lavoro!” è già concreto e misurabile:
- sono stati attivati 5 tirocini formativi in aziende vitivinicole del beneventano, con esiti positivi in termini di inserimento lavorativo;
- sono state coinvolte 20 aziende del settore, rispondendo alla crescente domanda di manodopera qualificata nelle filiere etiche del territorio.
“Buon Lavoro!” dimostra come formazione di qualità, reti territoriali e cooperazione possano trasformare l’accoglienza in una risorsa per l’economia civile, generando valore condiviso per le persone e per le comunità.










