Una marcia silenziosa, quella dello scorso sabato presso il piazzale della stazione di Benevento, per continuare a custodire e coltivare il ricordo di Esther e di tutte le donne vittime di sfruttamento, per restituire dignità alla loro persona e alla loro storia.
La Rete #SaledellaTerra si è unita a numerose associazioni locali, rappresentanti ecclesiastici, volontari per condividere un cammino finalizzato a tessere cambiamenti significativi verso una comunità più consapevole, accogliente e responsabile.
La tragica storia di Esther, a distanza di nove anni, porta a chiederci come oggi la schiavitù della prostituzione si muova nel nostro territorio, come avvenga e con quali complicità.
Oltre alle riflessioni di tutte le realtà capofila, dal piazzale antistante alla stazione fino al luogo del ritrovamento, nella giornata di ieri sono state poste le basi per la creazione di un ponte simbolico tra Benevento e Castel Volturno, da cui Esther partiva ogni mattina, collegandosi con il Centro Fernandes centro di accoglienza e punto di riferimento per la comunità africana di Castel Volturno, nonché partner del progetto #Fuoritratta insieme alla nostra rete, con Dedalus cooperativa sociale capofila.



