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Disabilità, povertà educative, detenzione e misure alternative, disagiopsichico, oltre all’area accoglienza e antitratta, che sono state trattate in altre formazioni dedicate: sono tante le fragilità che tocchiamo con mano ogni giorno, con équipe di professionisti a svolgere un ruolo delicato, in continuo servizio e con emergenze dell’ultima ora sempre dietro l’angolo.
La giornata formativa, tenuta dal presidente Angelo Moretti e da Angelo Righetti, psichiatra e presidente del comitato etico della nostra rete, che ringraziamo per i preziosi contributi, è stata molto dinamica e colma di spunti interessanti.
Nella prima parte della formazione, tenuta dal presidente Angelo Moretti, è stato approfondito il lavoro all’interno di un’équipe multidisciplinare: la gestione dei conflitti, i livelli di collaborazione e di cooperazione per la buona riuscita dei percorsi, rimarcando l’importanza della componente relazionale in un gruppo di lavoro. Ad ogni operatore è stato chiesto di pensare al proprio lavoro e di farlo attraverso un film.
Nella seconda parte della giornata, a cura del presidente del comitato etico Angelo Righetti, c’è stata la restituzione dei lavori di gruppo e l’analisi di alcune delle teorie alle quali gli operatori rivolgono lo sguardo per orientare le loro azioni di supporto e cura con gli utenti. È utile indirizzare il proprio lavoro attraverso le teorie ma anche avere uno sguardo critico, analizzarle in base alle proprie azioni quotidiane e alle relazioni in un gruppo.
Tra le varie teorie, la narrazione risulta un metodo efficace per affrontare la complessità, utile in questi contesti.
Un approfondimento sul concetto di entropatia, ovvero riconoscere l’altro essere umano come noi che vive esperienze simili alle nostre; non poteva poi mancare un cenno ai Budget di Salute e, quindi, agli elementi fondamentali che li caratterizzano: affettività, socializzazione, inserimento lavorativo e abitativo. Dopo una spiegazione dettagliata dei Budget di Salute e sulla loro storia, sono stati portati esempi dei vari tipi di budget: delle povertà educative, ambientale e civile.
Foto di Gianpaolo De Siena
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