charity4
charity4
Il campo da basket di S. Maria degli Angeli verrà riqualificato con i progetti Scuole Aperte e PFP!
Ottobre 17, 2024
La mostra fotografica del Borgo Sociale, in occasione dei 100 anni dalla nascita di Basaglia. Interventi, testimonianze, racconti.
Ottobre 25, 2024

Liberi dalla tratta – informare, formare, agire

Grande partecipazione per l’evento tenuto al CPIA Benevento in occasione della Diciottesima Giornata Europea Contro la Tratta di venerdì scorso, con le componenti dell’équipe della “Casa di Esther” – la prima casa-rifugio per donne vittime di tratta del beneventano nata nell’ambito del progetto #FuoriTratta – ad informare i presenti su tutte le sfaccettature di un fenomeno più diffuso di quel che si pensa.
L’evento, diviso in due momenti, ha visto una prima parte rivolta ai docenti, durante il quale è stato affrontato il tema della tratta, chiarendo alcuni dubbi sulla “idea comune” di identificare la tratta con la sola prostituzione, rispetto al fenomeno che, invece, riguarda diverse forme di sfruttamento.
I partecipanti sono stati edotti circa le origini del fenomeno, le modalità di reclutamento delle vittime e le forme di coercizione che le reti criminali utilizzano. L’assenza di denunce in molti casi è dovuta ad una serie di fattori per cui le vittime si sentono in obbligo di continuare a pagare il debito, tra questi le forme di ritorsione sui familiari rimasti in patria, i ricatti di violenza fisica, il rito juju, tutti fattori legati al carattere trans-nazionale della tratta, che vede un continuo contatto tra i criminali dei paesi di origine delle vittime e i criminali in Italia.
Sono stati analizzati, inoltre, i disagi multipli delle vittime di tratta, in primis quelli psicologici che si traducono in disturbi anche psichiatrici, le patologie infettive, le gravidanze indesiderate, le forme di auto-cura attraverso la dipendenza da farmaci o sostanze stupefacenti.
Dopo la fase di informazione è stato il turno dell’azione: come opera concretamente il programma Fuori Tratta per le vittime? Esso si esplica in varie fasi, la prima delle quali dedicata alla riabilitazione psicologica e sanitaria della persona, la seconda al supporto psicologico e alla stabilizzazione di eventuali sintomi invalidanti, per poi passare alla formazione, con l’apprendimento della lingua italiana e la ricerca di lavoro, ovvero l’attivazione di processi di empowerment che consentono alla persona di recuperare la fiducia in sé e nelle proprie capacità, cogliendo le opportunità che le permetteranno di intravedere un’alternativa sicura e concreta.
Nella seconda parte della giornata l’équipe si è recata nelle varie aule per parlare in gruppo con gli studenti, con il supporto delle mediatrici, che hanno potuto fungere da ponte per tutta l’équipe, sciogliendo diversi quesiti che i ragazzi ponevano, come l’approfondimento sul programma Fuori Tratta, quali fossero le forme alternative alla protezione residenziale, quali altri forme di sfruttamento esistano oltre a quello sessuale, con un focus sul caporalato e sullo sfruttamento lavorativo.
Il successo della giornata è stato misurato dalle tante domande e curiosità, sia di studenti che di docenti, sul fenomeno della tratta e sulla risposte messe in campo dall’équipe per contrastarne la diffusione e, soprattutto, per garantire alle vittime la possibilità di ricostruirsi una seconda occasione, senza costrizioni né ricatti, ritrovando un’autonomia di vita mai conosciuta prima.
Articoli

Leggi altri articoli

Luglio 17, 2026

Welfare Meridiano: l’innovazione sociale che ripensa lo Stato sociale partendo da Sud

Lo scorso 10 luglio, nell’ambito degli incontri organizzata in occasione del Decennale “Sale della Terra”, il Palavetro di Pietrelcina ha ospitato, dopo il panel sul #Welcome, […]