Non si può restare in silenzio.
Dal 26 maggio 2025, Presidenti di Regione, Sindaci, Consiglieri comunali, attivisti e attiviste della società civile inizieranno uno sciopero della fame ad oltranza per chiedere l’immediata cessazione del massacro in corso nella Striscia di Gaza.
Per oltre venti mesi, abbiamo assistito a un crescendo di orrori: civili sterminati, bambini uccisi, ospedali distrutti, fame imposta come arma di guerra.
È nostro dovere morale, umano e istituzionale alzare la voce e dire basta.
Israele, nostro alleato storico, sta violando sistematicamente il diritto internazionale con bombardamenti che colpiscono deliberatamente la popolazione civile.
Sappiamo cosa significa combattere il terrorismo: lo facciamo ogni giorno nei nostri territori contro mafie e sistemi criminali.
Ma non si sconfigge il terrore sterminando un intero popolo.
Per questo:
• Avvieremo uno sciopero della fame a oltranza
• Promuoveremo l’occupazione simbolica delle aule consiliari
• Chiederemo al Governo italiano un posizionamento chiaro e fermo
Questa è un’azione nonviolenta, ma radicale.
Perché il silenzio, oggi, è complicità.
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