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Il tema dell’incontro,
“Welfare culturale e turismo nelle aree interne. le prospettive di sviluppo del turismo esperienziale”, ha offerto una ricca occasione di confronto tra esperti del settore e operatori locali. A dialogare sul palco: Ilaria Melillo, guida turistica di Benevento, Stefano Forgione, presidente di
Verehia, Vittorio Zollo, fondatore di
Sannio Experience e Angelo Moretti, presidente della Rete Sale della Terra. A moderare il dibattito, Roberta Capuano, direttrice dell’area comunicazione di Sale della Terra.
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Durante l’incontro, i relatori hanno affrontato con franchezza e competenza le criticità che da anni ostacolano lo sviluppo di un turismo realmente sostenibile nelle aree interne.
Vittorio Zollo, tra il serio e il faceto, ha definito un vero atto di resistenza la scelta di chi decide di restare e lavorare nel proprio territorio, nonostante le difficoltà strutturali e organizzative che lo affliggono.
Il turismo nelle aree interne è un tema dibattuto da tempo, ma spesso le proposte e le progettualità avanzate si rivelano disallineate rispetto ai reali bisogni del territorio: mancano servizi, infrastrutture adeguate, promozione mirata e personale formato. È così che, a fronte di un patrimonio storico-culturale e naturale straordinario, si registrano musei chiusi, piccoli borghi privi di servizi essenziali e una generale carenza di ricettività, che rende impossibile l’accoglienza di flussi turistici significativi.
Anche la frammentazione del tessuto associativo e imprenditoriale è stata messa in evidenza: manca una rete stabile e cooperativa tra realtà locali, indispensabile per rendere il Sannio un vero brand territoriale, competitivo rispetto ad altre mete consolidate come Napoli o la Costiera Amalfitana.
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Altro tema particolarmente rilevante nell’ambito di un’offerta turistica è quello dell’enogastronomia, sicuramente uno dei punti forti del nostro territorio, ma non abbastanza valorizzato. Infatti Ilaria Melillo ha sottolineato come l’enogastronomia locale – pur essendo ricchissima – attragga più nei borghi che nella città di Benevento, che soffre di una scarsa narrazione. Stefano Forgione ha confermato la forte vocazione storica e culturale del nostro turismo, quindi Benevento lascia ancora fuori dalla valorizzazione turistica un importante potenziale economico.
In particolare, Vittorio Zollo ha sottolineato la mancanza di una vera strategia di comunicazione e marketing del territorio: il Sannio produce più vino della Toscana, ma fatica a promuovere la propria identità vinicola.
La serata si è conclusa nel segno della convivialità con una
cena sociale all’insegna del social dining, secondo i principi del Manifesto del Welcome Social Food


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Mamadou Jammeh, con Omar Dieme e Marianela Martinez, nuova chef serale del Caffè dell’Orto, ha presentato il tijeduran, tipico piatto gambiano a base di riso o cous cous, carne di pollo o manzo e burro d’arachidi, un piatto ricco tradizionalmente servito a pranzo in Gambia.
Il piatto è stato offerto ai commensali della tavolata sociale allestita per l’occasione, riscuotendo grande successo e apprezzamento, una serata all’insegna della condivisione e della convivialità.
L’ultimo appuntamento dei Welcome Social Days si terrà il 14 maggio alle 19,30 a Benevento, da Alimenta bistrot.
Welcome Social Food Days è finanziato dalla Regione Campania tramite il Premio MASSimo (Maestro dal Sapore Solidale), riconosciuto alla Rete Sale della Terra insieme ad altri 9 progetti da tutta la regione, che uniscono gastronomia, inclusione e sostenibilità ambientale.
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